Cosa rimane della ex fabbrica di bombe ghedese dopo la tragedia.

23 anni dopo la tragedia

Quello che resta della ex polveriera ghedese, la «Sei», la «fabbrica delle bombe», oggi è equiparabile al relitto di un vecchio vascello, affondato e rimasto come uno scarto, una cicatrice dolorosa che stona con il paesaggio circostante. Situato a soli tre chilometri dal centro abitato, il complesso industriale di via Gavardo è in stato di abbandono dal 2003, da quando l’azienda «Sei Epc Italia» decide di dedicarsi esclusivamente alla commercializzazione di prodotti esplosivi per uso civile, sospendendo la produzione e portando la sede Amministrativa a Brescia. A Ghedi la «Sei» ha lasciato un ricordo indelebile, fatto di paura, dolore, cordoglio ma anche speranza. Era il pomeriggio del 22 agosto 1996, l’orologio aveva da poco segnato le 16 quando un terribile boato ha riecheggiato per le vie del centro. L’articolo completo in edicola con MontichiariWeek e GardaWeek.

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