Corriere con ordigni esplosivi in A4. Un 54enne incensurato è stato fermato all’altezza di Peschiera del Garda mentre viaggiava con circa 3 chilogrammi di esplosivi in direzione Venezia.

Esplosivi in auto

Tre ordigni esplosivi innescati ma non collegati sono stati trovati lo scorso fine settimana all’interno di un’autovettura Dacia Station Wagon condotta da S.L. un incensurato classe 1964, originario della provincia di Trapani ma da tempo residente a Strà, in provincia di Venezia, sulla Riviera del Brenta

Il sequestro è stato fatto da una pattuglia autostradale Verona Sud, che ha fermato la vettura che viaggiava da Milano in direzione Venezia all’altezza di Peschiera del Garda.

Fermato per ragioni “amministrative”

Le pattuglie sono dotate di un tablet che permette loro di leggere le targhe e sapere se sono in regola con assicurazioni, gravami amministrativi. La Dacia è infatti risultata oggetto di ricerche non per aspetti di natura penali o per indagini ma per problemi di natura amministrativa come tasse e multe non pagate.

All’atto del controllo sono stati trovati i tre involucri, ma non erano stati nascosti, uno si trovava dietro al sedile del passeggero e che sono stati immediatamente sequestrati, mentre S.L. è stato arrestato per detenzione di esplosivi secondo l’articolo 4 della legge 895/67 e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. È vero che i corrieri sono spesso incensurati – ha spiegato il comandante della stradale Girolamo Lacquaniti -, ma solitamente si fa attenzione anche all’auto utilizzata. Inoltre, non c’è stato tentativo di nascondere la macchina, erano lì in evidenza gli ordigni. Il soggetto è apparso estraneo a tutto. Ha detto che una persona gli ha detto di trasportare quelle cose da un punto all’altro, ma non ha specificato dove”.

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Tipo di esplosivo

Sono intervenuti gli artificieri che hanno visionato gli ordigni composti da polvere pirica, quella utilizzata per i fuochi d’artificio. Erano quasi tre chilogrammi di:  1 kg 350 grammi la più grande, le altre due pesavano: 650 e 750 grammi. Tutti e tre sono stati fatti brillare nella giornata di oggi.

Non è quantificabile il fenomeno esplosivo, si può solo fare il paragone con quegli ordigni realizzati solitamente per sventare i bancomat, che pesano 180 grammi. Il quantitativo indica che non si trattava di un gesto dimostrativo. Si pensa a persone preparate nell’ambito ed albeggia la possibilità della scarsa cognizione di causa del corriere per come le ha trasportate, erano tutte e tre nell’abitacolo, erano tutte innescate. Ai tre ordigni serviva solo il collegamento elettrico per funzionare, erano presenti anche i telecomandi.

Proseguono le indagini

Il dato particolarmente significativo per i poliziotti è che questo rinvenimento sia avvenuto a ridosso delle festività. La polizia sta analizzando tutti i dati che possiede per riuscire a realizzare un quadro sempre più chiaro della vicenda, tutte le ipotesi aperte.

Il caso è nelle mani del Pubblico Ministero Gennaro Ottaviano che chiederà la convalida nei termini di legge.

Insieme agli ordigni sono stati sequestrati anche 3 telecomandi, un cellulare e un foglio manoscritto con indicazioni stradali i cui dettagli non sono stati divulgati.