Un uomo ed una donna, entrambi bresciani, sono stati arrestati dai Carabinieri della stazione di Gussago al termine di tre settimane di  indagini, a seguito di ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Brescia su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Avevano rubato un po’ ovunque, dai distributori automatici, ai supermercati passando per il furto dell’energia elettrica.

Il target preferito erano i distributori automatici

Tutto andava bene pur di fare soldi, dal dispositivo di banconote di un distributore di carburanti di Gussago e di via Milano a Brescia, ai distributori automatici delle farmacie di Rodengo Saiano, di Gussago, di Ospitaletto e di Rovato, al distributore automatico delle tabaccherie di Provaglio d’Iseo e di Palazzolo sull’Oglio, ancora un furto nel supermercato Esselunga di Corte Franca, fino al furto di energia elettrica da un’abitazione confinante a quella dove vivevano.

Aggressione con un bastone

La coppia era arrivata anche ad aggredire una persona che li aveva colti sul fatto.

I titolari di una videoteca con distributori automatici di Travagliato sono corsi nel loro negozio per fermarli ma sono stati aggrediti e colpiti con un bastone da uno dei due per guadagnare la fuga. La vittima se l’è cavata con tanta paura e con pochi giorni di prognosi.

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Come operavano

I due agivano a volto coperto, con la macchina della donna sulla quale, in diverse occasioni, apponevano targhe rubate ad altri mezzi per impedire la loro identificazione qualora qualcuno fosse riuscito a rilevare i numeri.

Alcune testimonianze preziose, i sistemi di video sorveglianza presenti su molti degli obiettivi colpiti e la particolare fisionomia del duo – praticamente un gigante l’uomo ed estremamente esile la donna – hanno però consentito la loro identificazione. Al resto hanno pensato meticolosità e tenacia dei militari dell’Arma che si sono messi sulle loro tracce ed hanno fornito alla Procura di Brescia le prove dei loro delitti.

Chi sono

L’uomo è un 35enne  (al quale sono imputati 14 delitti), si trova attualmente nel carcere cittadino, mentre la donna di 32 anni (in azione col  compagno in 10 delitti) è adesso agli arresti domiciliari.

Proseguono le indagini dei Carabinieri per verificare l’eventuale responsabilità dei due in altri reati simili commessi nella provincia.