Un annata agraria tutta in positivo per Coldiretti Brescia, che ha registrato una percentuale del +1,55% rispetto all’anno scorso.

Annata agraria 2017/2018

L’annata agraria bresciana continua il trend positivo dell’anno precedente, e dopo 2 assai negativi, superando i valori record del 2013. Brescia e la Lombardia si confermano leader nazionali tra le province e le regioni produttrici di latte, con una percentuale in costante e continuo aumento: a livello provinciale si continua a produrre ben oltre l’11% del latte italiano ed in valore assoluto ci si attesta a 14,2 milioni di quintali, solo nel 2004 erano 10 milioni. Annata importante anche per la viticoltura, nonostante siano ancora evidenti i danni della gelata tra il 18 ed il 19 aprile 2017, si registra una raccolta ai massimi consentiti ed una qualità delle uve che lascia ottimi auspici per quanto si troverà in bottiglia. In termini di quotazione delle uve, rimangono importanti i valori in zona Franciacorta, prima DoC di produzione biologica in Italia, mentre si registra una battuta di arresto per quanto riguarda le uve atte a produrre Lugana. Per vino e olio va sempre precisato che il dato di circa 67milioni e mezzo di euro, che riassume i guadagni del settore all’interno della Produzione Lorda Vendibile, è decisamente sottostimato. Si riferisce infatti al puro valore delle uve e delle olive e non comprende il valore aggiunto derivante dalla trasformazione e dalla vendita diretta del vino e dell’olio effettuato dalle stesse imprese agricole. Per quanto riguarda l’allevamento, cala leggermente la produzione suina, dopo i record del 2017, e preoccupano i cali di ottobre e novembre. Sul comparto avicolo bresciano pesa la nuova ondata di influenza aviaria registrata nella nostra provincia da settembre 2017 a marzo 2018. Molti i casi di abbattimento forzato degli animali e ancor di più quelli bloccati da provvedimenti sanitari restrittivi, con conseguenti danni economici. Si conferma sempre crescente però, l’interesse verso l’allevamento ovino e caprino, in particolare, dal 2010 al 2018 la consistenza caprina è quasi raddoppiata ed il numero di pecore allevate è cresciuto del 30%.

Occupazione

livello occupazionale è interessante notare come nel periodo dal 2009 al 2017 il saldo di occupati sia significativamente positivo, con i circa 1.200 lavoratori autonomi in meno ampiamente compensati dai 4.100 nuovi dipendenti. Senza dimenticare le migliaia di altre realtà agricole, condotte a livello part–time o da coltivatori pensionati, che svolgono comunque un insostituibile ruolo di tutela e salvaguardia del territorio e dell’ambiente.

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Giornata del ringraziamento

Domenica 2 dicembre, nel cuore della città di Lonato del Garda, torna la tradizionale Giornata Provinciale del Ringraziamento. Momento centrale della giornata sarà la Santa Messa, nella Basilica Natività di San Giovanni Battista, officiata dal Vescovo di Verona Giuseppe Zenti,  alla presenza di centinaia di imprenditori agricoli, dei rappresentanti delle Istituzioni e del tessuto produttivo della provincia di Brescia. “Per tutti gli agricoltori, per le nostre famiglie, insieme all’intera comunità, questa giornata è da sempre uno dei momenti più attesi e preziosi. E’ la festa in cui rendiamo grazie al Signore per la terra e i suoi frutti – spiega Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti – e in particolar modo il messaggio di questa 68° giornata ricorda l’importanza di un’agricoltura contro la disuguaglianza”. Alla celebrazione della Santa Messa seguirà la benedizione dei mezzi agricoli, raccolti ai piedi della parrocchia. Oltre 250 trattori nuovi, ma anche alcune “vecchie glorie”. Per tutta la mattinata, Coldiretti Brescia creerà una grandissima festa, nella piazza cuore della città. Durante la mattinata si svolgeranno infatti numerose attività, verranno rappresentati i lavori antichi, come l’impaglio delle sedie di legno, la creazione di oggetti con le foglie del mais e con l’arte dell’uncinetto e la battitura del ferro, ci saranno i tagliatori di legno dalla Valle Camonica e verrà rappresentato il metodo di lavorazione per ottenere il famoso Oss de Stomec di Lonato del Garda. Ci saranno degustazioni e si potranno conoscere le tecniche di produzione delle specialità agroalimentari locali.

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