Cinghiali invadono la valletta dell’Acqua Pazza a Gardone Riviera.

Cinghiali, l’emergenza non si ferma

Il fatto questa sera (venerdì) intorno alle 20. Stando a quanto riportato da alcuni cittadini una ventina di cinghiali si aggirava nella zona della valletta dell’Acqua Pazza scendendo fino al parcheggio del Museo del Divino Infante a poca distanza cioè dalla la SS45 bis all’altezza dell’ex Casinò. Gli animali, addirittura, hanno intralciato l’uscita in auto dal cancello della propria abitazione ad un residente della zona. Sul posto sono stati allertati i Carabinieri. In serata sono stati poi avvistati anche al parcheggio grande sotto il residence di Villa Alba. Una volta arrivata la pattuglia sul posto, il branco si è ritirato verso i boschi.

Non solo di notte, anche in pieno giorno

Risale a mercoledì l’avvistamento, sempre da parte di una residente di un branco di 15 cinghiali alle 17, nel parcheggio di Villa Gemma, la casa di cura in corso Zanardelli 101. Una zona spesso frequentata anche da persone anziane e/o con difficoltà di deambulazione per le quali, l’incontro con gli animali, potrebbe rivelarsi ancor più pericoloso.

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Le gabbie

É stata emessa domenica 6 ottobre l’ordinanza con la quale il comune di Gardone Riviera ha annunciato la messa in atto per sessanta giorni, di operazioni di trappolaggio a cura della Polizia Provinciale nelle zone del comune e nelle sue frazioni.

Nelle zone, individuate da tecnici e veterinari, sono presenti  gabbie in acciaio (sei in tutto) provviste di una fotocamera tale da permettere alla Provinciale di intervenire subito in caso di cattura. Gli animali così presi saranno poi abbattuti.

Il tutto, come si legge nell’ordinanza, è motivato da ragioni di sicurezza verso i cittadini. Negli ultimi tempi, infatti, branchi di cinghiali (appartenenti alla specie Sus scrofa), adulti e piccoli, passeggiavano indisturbati all’interno del paese fin sulla SS45 bis (come ampiamente documentato da video e fotografie sui social) costituendo un evidente pericolo per chi si trovasse a transitare su quel tratto di strada ma, più in generale, a livello di pubblica incolumità.

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