«Cara Sofi sei tu l’effetto farfalla».

La chiesa gremita di gente

C’erano tutti questa mattina nella chiesa dell’istituto salesiano Don Bosco a Verona. Tutte le persone che hanno fatto parte della vita di Sofia Salvetti, la ventenne che si è spenta martedì 27 febbraio 2018 a causa di un’encefalite fulminante. La chiesa era gremita di gente, lacrime, lettere e canzoni per la dolce Sofia che ha lasciato un enorme vuoto in tre comunità: quella di Cavalcaselle, frazione di Castelnuovo del Garda, dove la giovane abitava; quella di Colà, dove c’è una metà di famiglia, quella paterna e poi quella di Verona, dove Sofia studiava. L’ex sindaco di Castelnuovo del Garda Giampaolo Fogliardi con la moglie Rossella Vanna Ardielli, il consigliere di maggiorana di Peschiera del Garda Massimo Augusto Oliva, tantissimi amici, conoscenti, vicini di casa sono andati a salutarla per l’ultima volta. Il primo cittadino di Castelnuovo del Garda Giovanni Peretti, assente in questa occasione, era presente alla cella mortuaria.

Ciao Sofi
il funerale di Sofia Salvetti

Il ricordo

Alla fine della funzione religiosa sono stati letti i ricordi e gli elogi alla vita di questa giovane da parte di un rappresentante dei compagni della classe V, del cugino Marco Montresor circondato dalle altre cugine e del suo fidanzato Nicolò Circasso. Un fiume di aggettivi positivi per quella giovane che «Non riusciamo a ricordarti che con questi» hanno scritto i cugini. Ritornano, in ogni scritto letto in quella chiesa gremita di gente, la spontaneità, la dolcezza, l’onestà e quel sorriso contagioso di cui tutti hanno parlato. E poi i progetti di una vita, quelli raccontati da Nicolò che con gli occhi bagnati dalle lacrime ha letto gli ultimi messaggi scambiati con il suo «amore eterno».

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L’albero genealogico

Un gruppo di cugini uniti come non capita spesso di vedere. Tutti intorno a quel leggìo contriti nel dolore a ricordare la loro amata Sofia. Un tatuaggio era il progetto che avevano in mente per marchiare sulla pelle ciò che avevano nel cuore. Un albero genealogico con i rami portanti che avrebbero dovuto rappresentare i nonni, quelli più giovani i genitori dei ragazzi e infine quelli più verdi, loro, i cugini. Ma il ramo di Sofia si è spezzato e «ora tutta la pianta ne soffre».

Coraggio e la colonna sonora di Amélie

«Non perdetevi in un bicchiere d’acqua, seguite il vostro cuore» l’invito del fidanzato di Sofia. La messa si è conclusa con la composizione per piano preferita di Sofia, quella della colonna sonora del film «Il favoloso mondo di Amélie» dal titolo «Comptine d’Un Autre Été»del pianista Yann Tiersen. La «comptine» in francese è una filastrocca che i bambini recitano quando devono fare la «conta» durante i giochi. Una melodia dolce, unica e commovente, come è stata Sofia per tutta la sua famiglia, i professori, i compagni di classe, i parenti e il fidanzato.