Caporalato in laboratorio tessile: scoperti 11 lavoratori in nero di cui 7 clandestini. Accertate evasioni fiscali per oltre 100mila euro. La Guardi di Finanza sequestra tre immobili e numerosi macchinari.

Caporalato in laboratorio tessile

La Guardia di Finanza di Castiglione delle Stiviere, unitamente a militari del Gruppo di Mantova, ha eseguito un intervento presso un esteso compendio aziendale situato in Volta Mantovana (MN) per effettuare controlli fiscali e sul lavoro “nero” nei confronti di tre laboratori di cucitura e confezionamento gestiti da soggetti di etnia cinese. Nel corso dell’attività ispettiva, iniziata in tarda serata e conclusasi nella notte, sono stati identificati 30 soggetti tutti di nazionalità cinese, rilevati 11 lavoratori in nero di cui 7 risultati “clandestini”.

Nascosti in intercapedini

I tre titolari dei laboratori, al momento irreperibili, sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Mantova per il reato di sfruttamento di manodopera clandestina con il conseguente sequestro degli immobili e dei macchinari utilizzati. I clandestini, datisi subito alla fuga alla vista dei finanzieri, sono stati trovati e fermati in intercapedini di compensato create appositamente come nascondigli per cercare di sfuggire ai controlli delle Forze dell’Ordine. Per gli stessi, segnalati alla locale Questura, è stata avviata e conclusa la procedura di espulsione dal territorio nazionale.

Cattive condizioni igieniche

L’edificio in cui hanno fatto accesso i finanzieri è risultato totalmente privo di vie di areazione, con finestre oscurate ma che, a dimostrazione dell’attività lavorativa in corso nonostante la tarda ora, comunque permettevano il filtrare della luce e di rumori dei macchinari. Al suo interno sono stati rinvenuti numerosi banchi di lavoro in serie, circondati da cumuli di materiale, fili elettrici volanti, cucine di fortuna e frigoriferi/congelatori colmi di prodotti alimentari. Nei locali aziendali sono state ricavate abusivamente numerose stanze da letto, con a disposizione servizi igienici dotati di una sola doccia, anch’essi in cattivo stato di manutenzione e pulizia, utilizzati anche da bambini presenti all’atto dell’intervento.

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Attività sospesa

Verranno irrogate sanzioni amministrative per circa 120.000 euro e, a seguito della segnalazione delle violazioni all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Mantova, la sospensione dell’attività delle imprese ispezionate. Contestualmente, le Fiamme Gialle hanno anche avviato mirati controlli fiscali, in quanto le tre aziende non risultano aver versato alcun tipo di imposta, al momento quantificate in oltre 100 mila euro.

L’attività svolta dalla Guardia di Finanza per contrastare l’economia sommersa nella forma dello sfruttamento della manodopera irregolare o “in nero” – che consente alle aziende utilizzatrici di ottenere una illecita riduzione del costo del lavoro, ponendo così in essere una concorrenza sleale nei confronti delle altre società operanti nello stesso settore – è diretta ad arginare la diffusione dell’illegalità, a prevenire e reprimere eventuali fenomeni di caporalato e a tutelare le imprese che operano nella piena osservanza delle leggi.

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