Sono quattro i cittadini pakistani denunciati dalla Polizia Locale di Montichiari per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

Costretti a lavorare per 10 ore al giorno

I quattro, intestatari di tre imprese individuali site tra Brescia e Bergamo, reclutavano giovani nel mondo dei richiedenti asilo politico e li sfruttavano nella distribuzione dei volantini pubblicitari porta a porta, costringendoli a lavorare fino a 10 ore al giorno per un totale di più di 50 ore settimanali e a percorrere distanze anche di 30/40 km giornalieri tra il centro di Montichiari e le frazioni.

Sono stati identificati 14 lavoratori stranieri, indiani, pakistani, bengalesi e nigeriani, per di più richiedenti asilo politico, di cui 9 risultavano impiegati senza un regolare contratto di lavoro e pertanto in nero, altri quattro avevano regolare contratto ma di fatto le buste paga erano falsificate e vi erano indicate solo lo svolgimento di due ore giornaliere.

Un lavoratore, colpito nell’immediato da decreto di espulsione dal territorio nazionale, risultava clandestino e per questo al datore di lavoro è stato contestato anche il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

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Condizioni estreme e paga minima

I giovani, tutti tra i venti e i quarant’anni, svolgevano la loro attività in condizioni estreme: controllati da vicino, pressati dai datori di lavoro e costretti a consumare i loro pasti seduti in terra o nei cassoni dei camioncini, dove era conservata la merce di distribuzione, in un lasso di tempo brevissimo.

La retribuzione è risultata di 3 euro all’ora quando il contratto sindacale prevederebbe la paga minima di settore di 8 euro e 42 centesimi orari.

L’indagine è stata effettuata dagli uomini del Comandante Cristian Leali con il metodo classico dell’osservazione e del controllo del territorio.

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