Cadavere nel lago: per far luce sul giallo servirà l’esame del Dna, che sarà effettuato dopo il recupero dell’auto. La Ford Fiesta sommersa a 80 metri di fronte al cementificio di Tavernola Bergamasca è intestata a Rosario Tilotta, scomparso da Scanzorosciate nel 2004. Ma non è certo che il corpo all’interno del veicolo sia il suo.

Cadavere nel lago: per far luce sul giallo servirà l’esame del Dna

Per far luce sul giallo che in questi giorni ha coinvolto il lago d’Iseo serviranno ancora alcuni giorni. Non è infatti certo che, nell’auto avvistata a 80 metri di profondità al largo del cementificio di Tavernola Bergamasca ci sia il cadavere di Rosario Tilotta, sessantenne scomparso nel 2004 da Scanzorosciate. L’auto è intestata a lui, ma sarà l’esame del Dna a provare se il corpo adagiato sui sedili anteriori all’interno dell’abitacolo sia o meno il suo.

Il fratello di Tilotta è stato sentito dagli inquirenti, mentre la moglie, di orgini albanesi, risulta al momento irreperibile sia in Italia che in Albania.

Le indagini

Le indagini sono in corso e in questi giorni hanno coinvolto i carabinieri della Stazione di Tavernola, della Compagnia di Clusone, del Comando provinciale di Bergamo e della motovedetta di Iseo. Ad appurare l’effettiva presenza dell’auto con il corpo, dopo la segnalazione di due sub bresciani, era stato il responsabile subacqueo del Gruppo Soccorso Sebino, Daniele Valenghi, che si era immerso per verificare e aveva trovato la Fiesta. Lunedì a Tavernola è arrivata anche la Marina militare di La Spezia, che procederà nei prossimi giorni con il recupero, servendosi dell’aiuto di una chiatta e altre attrezzature specifiche.

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Nessuna ipotesi è stata esclusa al momento: il pm Giancarlo Mancusi ha aperto un fascicolo senza ipotesi di reato né indagati.

Il recupero

Il Dna e l’esame del cadavere potranno fornire informazioni maggiori agli inquirenti, ma prima è necessario recuperare il veicolo e il corpo facendo attenzione a che non venga compromesso. Le operazioni, che si prospettano lunghe e complesse e coinvolgeranno diversi attori, potrebbero essere messe in atto venerdì. Fino a venerdì compreso l’Autorità di bacino ha interdetto la navigazione, la balneazione e l’immersione nel tratto di lago di fronte alla cementifera di Tavernola.

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