Cadavere nel lago a Iseo: prende piede l’ipotesi del gesto estremo. Sul corpo dell’86enne bergamasco è stata effettuata l’autopsia.

Cadavere nel lago: prende piede l’ipotesi del gesto estremo

Inizialmente si era pensato all’ipotesi di un malore improvviso. Invece, a seguito delle indagini e dell’autopsia effettuata sul corpo dell’86enne recuperato dalle acque del lago, nei pressi della passerella che collega piazza Salmister all’imbarcadero di Iseo, sta prendendo piede l’ipotesi del gesto estremo.

L’anziano bergamasco è stato immortalato dalle telecamere mentre parcheggiava con la sua auto al porto industriale venerdì mattina presto. Era ancora buio. La sua salma è stata poi avvistata nel lago alle 8.30 circa al largo, ma non sembrava un corpo umano. Invece quando le correnti l’hanno trasportata nei pressi della passerella, è stato dato l’allarme.

Il ritrovamento del cadavere

Sul posto venerdì sono subito intervenuti i carabinieri di Iseo con la pattuglia e la motovedetta, mentre sono stati allertati anche i Vigili del fuoco di Montisola, che hanno raggiunto il lungolago di Iseo in barca. La passerella è stata interdetta al passaggio pedonale (venerdì è giorno di mercato e il centro di Iseo era, come sempre, pieno) e sono cominciate, alle 11.30 circa, le operazioni di recupero del cadavere.

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Arrivato anche il medico legale, è parso chiaro fin da subito che non si trattava di una salma proveniente dalle profondità del Sebino, proprio perché in ottimo stato di conservazione. L’uomo, trovato senza documenti, è stato portato al Civile, dove è stato effettuato il riconoscimento nel pomeriggio di venerdì. Il magistrato ha disposto l’autopsia e sulla salma dell’anziano è stato effettuato l’esame autoptico.

Le indagini dei carabinieri sono ancora in corso, ma l’iniziale ipotesi del malore e della caduta accidentale sta perdendo di credibilità, mentre prende sempre più piede quella del gesto estremo.

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