Questa mattina il ministro dell’Agricoltura Gianmarco Centinaio, accompagnato dall’assessore regionale Fabio Rolfi e dai rappresentanti della Coldiretti, si è recato in visita nelle aziende agricole del territorio colpite dal maltempo.

La mattinata

La delegazione ha raggiunto prima Torbole Casaglia, dove ha visitato l’azienda agricola Paradiso, poi Lograto, dove ha sede la società agricola Sant’Ambrogio.

La mattinata si è conclusa con un summit alla sede della Coldiretti di Brescia. Qui, a fianco  di Centinaio e Rolfi, sono intervenuti il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini, il presidente regionale di Coldiretti Paolo Voltini, il direttore generale ISMEA Raffaele Borriello e il capo di Gabinetto della Prefettura Stefano Simeoni.

Urge il riconoscimento dello stato di emergenza

Di fronte ai danni ingenti causati dal maltempo sul territorio bresciano, tutti gli ospiti si sono trovati concordi: urge, da parte delle istituzioni, il riconoscimento dello stato di emergenza.

“È evidente che non si tratta più di situazioni temporalesche straordinarie – ha detto Borriello – In poche parole, ciò che un tempo era considerato anomalo negli ultimi anni è diventato nell’ordine delle cose. Il fenomeno va dunque affrontato in termini strutturali, puntando su politiche di gestione del rischio”.

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A partire da lunedì, ISMEA attiverà una serie di provvedimenti a sostegno degli agricoltori colpiti. Sarà proposta una moratoria di tre anni per le aziende già dotate di finanziamenti ISMEA; verranno inoltre aperti, a tutela del settore, fondi di garanzia e tavoli di confronto.

”Non posso garantirvi di continuare a ricoprire la mia carica nel prossimo futuro – ha dichiarato Centinaio, in aperto riferimento alla crisi di governo – Anche se così non fosse, farò in modo che eventuali passaggi di consegne siano per voi indolori. Il lavoro già fatto non andrà perso”.

La conclusione è stata affidata a Prandini. “Dobbiamo dimostrare a chi lavora la terra una vicinanza tangibile, fatta di poche parole e molti fatti. L’agricoltura bresciana costituisce un punto di riferimento mondiale: non possiamo permetterci di fermare le attività”.

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