Bracconiere sorpreso dai carabinieri forestali. Il colpevole è stato processato oggi per il reato di furto venatorio.

Bracconiere sorpreso dai carabinieri forestali

Un bracconiere lunedì è stato sorpreso con le mani nel sacco durante un servizio adi nti-bracconaggio dei carabinieri forestali di Vobarno, Salò e Gavardo. Il fatto è avvenuto a Roè Volciano, in località Guine. Il cittadino, già noto alle forze dell’ordine per vari episodi di bracconaggio, si stava impossessando di esemplari di avifauna appartenenti a specie protette, usando 2 reti da uccellagione poste all’interno del bosco.

La perquisizione e l’arresto

Il bracconiere è stato sottoposto a perquisizione personale e domiciliare. Grazie a questa sono stati rinvenuti ulteriori esemplari d’uccello vivi. Gli animali erano, illecitamente detenuti. Erano infatti privi di anello identificativo inamovibile e quindi palesemente catturati nel loro ambiente naturale. Inoltre era presente un’ulteriore rete da uccellagione ed una gabbia-trappola per la cattura di uccello selvatici.

Il processo per direttissima

Alla luce dei reati commessi e della loro costante reiterazione, l’uomo è stato arrestato dai carabinieri forestali per il reato di furto aggravato di fauna selvatica. Oggi il bracconiere si è presentato davanti al giudice del Tribunale di Brescia ed è stato processato in direttissima. L’arresto in flagranza di reato è stato quindi convalidato dal giudice e l’imputato è stato sottoposto alla misura cautelare personale coercitiva. L’uomo ha quindi l’obbligo di presentarsi ad un ufficio di polizia giudiziaria, in attesa dell’udienza che si terrà nei prossimi giorni. L’uomo era stato denunciato ben 12 volte per reati di bracconaggio. Per questo motivo, il prefetto di Brescia gli ha vietato di detenere armi, munizioni e esplosivo.

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