Giovedì sera, in oratorio, si è svolto il tradizionale appuntamento con il rogo della vecchia dopo un lungo corteo per le vie del paese a cui hanno partecipato tanti bambini accompagnati dalla musica della banda.

La forza della tradizione

Ogni anno, come da consuetudine, la vecchia, un fantoccio dalle fattezze umane, viene processata. Per questa edizione l’anziana signora è stata condannata per l’indifferenza, una grave colpa che si annida nella società e rende gli uomini inattivi nella vita sociale. Chi resta indifferente a ciò che gli accade intorno vive passivamente, non è in grado di prendere una posizione o di compiere scelte importanti, lasciando agli altri l’arduo compito di prendere le decisioni più difficili.

Il processo e il rogo

Inizialmente la vecchia, posizionata su un trattore al centro della strada, è stata processata dal balcone dell’oratorio. Successivamente un lungo corteo l’ha accompagnata per le vie del paese al suono di tamburi e percussioni a cura degli allievi della Scuola di musica e dei ragazzi della Banda Santa Cecilia. Una volta rientrati in oratorio la vecchia è stata bruciata nel cortile all’urlo dei ragazzi: <<Al rogo!>>.

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Una piacevole serata

Una bella iniziativa per tutti i bambini e i ragazzi che oltre ad apprendere una parte importante della tradizione locale hanno potuto divertirsi in compagnia e gustare dolcissimo zucchero filato. Una serata divertente per adulti e piccini. Questa sera la vecchia verrà bruciata e processata anche nella frazione di Motella alle 20.30. Non mancate!