La Via crucis vivente che vede unite le comunità di Borgo e Poncarale si è svolta questa sera nonostante il freddo ed il tempo incerto

Più di 200 volontari

Una organizzazione imponente: diverse settimane di preparazione, un intero paese allestito come un set cinematografico, più di duecento tra figuranti, scenografi, costumisti, addetti suoni e luci. La Via crucis vivente animata dalle comunità di Borgo e Poncarale è una rappresentazione impressionante. Articolata tra le vie del paese, decorate con drappi che richiamano l’Impero romano, bracieri e fiaccole, i fedeli hanno seguito le stazioni dei momenti più dolorosi e significativi della passione di Gesù. Le musiche, le letture e le riflessioni hanno proposto un momento di preghiera davvero unico e ricco di suggestione. Anna Mainardi, Lara Bergamaschi, Cristina Serena e Mariuccia Comini sono le organizzatrici che, coadiuvate da numerosi volontari, hanno organizzato questo importante evento. “Peccato per il tempo che ci ha penalizzato” ha sottolineato Mainardi. Il freddo e il brutto tempo non hanno però impedito lo svolgimento della funzione che ha guidato i fedeli per quasi due ore.”Questa rappresentazione che ha unito le due comunità di Borgo e Poncarale è stata bellissima e questa pioggia è la benedizione speciale che il Signore ci ha riservato” sono state le parole di commiato di don Marco Compiani, alla sua prima Via crucis vivente, per ringraziare tutti i volontari del grande lavoro svolto.

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