Bocconi avvelenati a Visano, Ceruti: “Gesti irresponsabili di chi non conosce l’affetto di un cane”.

Il caso

“La notizia del ritrovamento di bocconi di carne avvelenata nella zona di Visano, come esche per cani, fa riflettere su quanta strada vi sia ancora da percorrere per essere una società di persone civili”. Così si è espresso il consigliere regionale del Carroccio Francesca Ceruti sul ritrovamento di bocconi mortali a Visano.

“Un gesto abominevole”

“Lasciare esche avvelenate in giro per la campagna”, continua il consigliere del Carroccio, “non ha alcun senso se non quello di evidenziare come ci siano individui, se così possiamo definirli, privi di rispetto e affetto. Avvelenare animali è un gesto abominevole che condanno fortemente e non tollero. Oltre a non avere alcun senso crea un patimento forte all’animale che se non soccorso per tempo muore dopo spasmi e dolori inauditi. Una crudeltà che non può essere accettata. Per tacer del fatto che le esche possono essere ingerite da qualsiasi animale e potrebbero persino finire nelle mani di bambini”.

Avvelenato un cane anche a Remedello

“Non più tardi di 15 giorni fa a Remedello è stato avvelenato un cane di taglia grande all’interno di una proprietà privata”, prosegue Ceruti. “Questo significa che non siamo liberi di fare una passeggiata con il nostro amico a quattro zampe per la nostra bellissima campagna ma neppure siamo tranquilli se lo lasciamo a casa. Non dimentichiamo che i cani sono tra gli animali domestici numericamente più diffusi tra le persone e che la loro compagnia per molti è equiparata a quella di una persona. Uccidere un cane equivale a togliere la vita ad un componente della famiglia per qualcuno. Senza considerare il beneficio che deriva dagli animali quando indirizzati alla ricerca di persone disperse o per le persone disabili. Non è tollerabile un’azione tanto vile. Auspico si possano trovare i responsabili, anzi gli irresponsabili, che evidentemente non sanno cosa voglia dire l’affetto di un amico a quattro zampe”.