L’Ats Garda Ambiente ha prorogato gli attuali organi statutari fino al dicembre 2020, facendo così coincidere la scadenza con quella del direttivo della Comunità del Garda.

Voti favorevoli all’unanimità

Questo quanto emerso oggi (lunedì) nel corso dell’assemblea dei Partner Ats Garda Ambiente che si è svolta a Villa Mirabella a Gardone Riviera, attuale sede della Comunità del Garda. La proposta è stata annunciata dalla presidente della Comunità del Garda Maria Stella Gelmini dopo un confronto con gli amministratori. La stessa è stata accolta con l’unanimità dei voti a favore.

Il comitato di gestione risulterà quindi così composto fino al dicembre 2020:

Giovanni Peretti (Presidente, già sindaco di Castelnuovo del Garda); Giampiero Cipani (vice presidente, sindaco di Salò); Patrizia Avanzini (vice sindaco di Padenghe sul Garda); Davide Benedetti (nuovo sindaco di Brenzone) e Filippo Gavazzoni (assessore di Peschiera del Garda).

Ats Garda Ambiente: gli obbiettivi

Il presidente Giovanni Peretti ha raggruppato in 7 punti gli obbiettivi prefissati e raggiunti dal gruppo di lavoro.

«Il primo e, secondo noi più importante ,riguarda l’essere riusciti a dare una rilevanza nazionale alle istanze e alle necessità del lago di Garda – ha spiegato Peretti – A ciò segue poi l’ottenimento del contributo ministeriale a fondo perduto dei 100 milioni di euro, il riconoscimento dei comuni gardesani all’interno di questo tavolo di regia che ha visto la presenza del Ministero, delle due regioni (Lombardia e Veneto) e degli Ato provinciali. Da non dimenticare la conferma scientifica che il nostro lago non può essere corpo recettore dati i tempi lentissimi di ricambio dell’acqua stimati in 26/27 anni così come l’esigenza unitaria del progetto nonostante sia operativamente diviso nei due ambiti provinciali con due gestori diversi, Acque Bresciane e Ags spa. A ciò si aggiunge poi il coinvolgimento del territorio tramite l’incontro con stakeholder pubblici e privati per far capire quanto importante sia l’opera di collettazione. E poi l’aver studiato, come Ats, una quota parte per ogni comune gardesano per la mitigazione della tariffa a carico dei nostri concittadini. In tutto questo abbiamo messo passione e dedizione lavorando gratuitamente in nome dell’amore verso il bacino lacustre gardesano».

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Gelmini: “Non possiamo più aspettare”

La presidente della Comunità del Garda ribadisce la necessità di procedere nel più breve tempo possibile:

«Il fatto di aver ottenuto un finanziamento ministeriale a fondo perduto è un qualcosa di estremamente importante – ha sottolineato –  Tuttavia bisogna tenere presente che questo denaro non sarà eternamente disponibile così come non bisogna perdere di vista il progressivo logorarsi della condotta. Se perdiamo di vista il fattore tempo, rischiamo di perdere le risorse e bloccare un progetto troppo importante. Nel caso in cui la condotta dovesse cedere, infatti, la classe dirigente attualmente in carica verrebbe accusata di un disastro ambientale di notevole dimensione. Pertanto, se necessario andiamo a correggere ciò che ancora non convince ma non perdiamo più tempo, siamo di fronte ad un’emergenza».

Nel corso dell’assemblea sono intervenuti inoltre, Giampiero Cipani, Angelo Cresco (presidente Ags spa); Mario Bocchio (presidente Garda Uno); Paolo Saurgnani (direttore Acque Bresciane) e Angelo Olivieri (direttore tecnico AcqueBresciane).

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