Per anni ha rifornito di droga la piazza manerbiese, attirando acquirenti da tutta la Bassa, per un giro di affari da oltre 80mila euro. Ma alla fine «Il Baffo», un marocchino classe 1960 già noto alle Forze dell’Ordine, è finito nelle mani della giustizia, arrestato e sottoposto ai domiciliari per il reato di spaccio di stupefacenti.

Scacco allo spaccio

Le manette sono scattate al termine di una lunga e complessa indagine dei Carabinieri di Manerbio, che da circa un anno e mezzo (dal ottobre 2016 a maggio 2018) avevano tenuto sott’occhio il pusher 59enne e raccolto prove sulla sua redditizia attività. Durante quel periodo, «Il Baffo» ha venduto sulla piazza manerbiese circa 2000 dosi di cocaina (circa un chilo di sostanza stupefacente) e guadagnato migliaia di euro. Un «professionista» nel suo campo, il più efficiente rivenditore del settore: così il pusher della Bassa era considerato nell’ambiente. Per avere una dose era sufficiente uno squillo telefonico, l’acquirente non aveva bisogno di dire nulla: «Il Baffo» comunicava orario e luogo e riattaccava, per poi farsi trovare sul posto. Pagamento in contanti, ovviamente, 40 euro per una dose da mezzo grammo.

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L’attività, ormai, ha chiuso i battenti. Dalle indagini è stato possibile individuare più di 30 assuntori, provenienti da tutta la Bassa, poi segnalati alla Prefettura. Quanto al pusher, regolare sul territorio, nullafacente e gravato da precedenti specifici, per lui sono scattati gli arresti domiciliari.

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