La Polizia Locale ha fermato la loro auto, con targa inglese, per dei semplici controlli.

Arrestati per riciclaggio: due romeni fermati dai vigili di Palazzolo

I due romeni di 30 e 27 anni, domiciliati a Palazzolo, riuscivano a intercettare con un software le email di cittadini che dovevano saldare fatture ad aziende. I due delinquenti inviavano il loro Iban e incassavano le quote sul loro conto al posto dei reali destinatari. Nel giro di tre settimane erano riusciti a incassare circa 25 mila euro. I due romeni erano attenzionati dai carabinieri di Grumello da tempo. E giovedì i militari hanno arrestato i due con l’accusa di riciclaggio proprio al comando della Polizia Locale di Palazzolo. All’interno della macchina c’erano numerosi documenti falsi, token e diversi bancomat e smartphone. Ma anche soldi in contanti.

Una multa salata

Gli agenti agli ordini del comandante Claudio Modina hanno fermato la jeep su cui viaggiavano per dei controlli. La macchina, con targa inglese, aveva la revisione scaduta e a quel punto è scattata la multa. I due sono andati al comando per pagare la sanzione e a quel punto i carabinieri, che stavano già collaborando con i vigili, sono intervenuti a Palazzolo.

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Il modus operandi

I due malviventi avevano aperto, con ducumenti falsi, il conto alla Bpm di via Ghislandi a Bergamo. Il direttore della filiale aveva notato però movimenti strani e aveva avvertito i carabinieri. Di fatto i due con dei software si inserivano nelle comunicazionia via email di persone ignare che credevano di pagare prestazioni a tutt’altra ditta o persone. I due delinquenti poi ritiravano i soldi dai bancomat di diverse filiali. Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Bergamo e i due potrebbero far parte di un giro decisamente più grande.