La loro colpa? Durante le operazioni di taglio dell’erba avrebbero fatto arrivare dei sassolini contro la sua auto. Una “colpa” che è costata ai due uomini la minaccia di morte e all’aggressore l’arresto

La minaccia di morte

Il diverbio ha avuto come scenario Rezzato e per protagonisti un automobilista e due operai impegnati nella manutenzione del verde pubblico. Lavoratori che, a un certo punto, sono stati avvicinati da un automobilista che ha estratto una pistola, minacciandoli di morte. Il motivo? Durante le operazioni di taglio, la sua auto era stato colpita da alcuni sassolini lanciati dal tagliaerba. Dopo averli minacciato l’uomo si è allontanato e subito dopo gli operai hanno allertato i carabinieri che, giunti sul posto, hanno raccolto la testimonianza dei due e la descrizione  dell’aggressore, mettendosi sulle sue tracce. L’uomo, poi risultato essere un 35enne di Rezzato, già noto alle Forze dell’ordine, è stato rintracciato in un bar poco distante. Prima è stato perquisito, poi i carabinieri si sono spostati nella sua abitazione e le ricerche hanno prodotto effetti: l’uomo, infatti, è stato trovato in possesso di una custodia per pistola, di 100 grammi di hashish confezionato in dosi pronte allo spaccio, di 8 grammi di marijuana e di un bilancino di precisione. Arrestato con l’accusa di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio, è stato processato per direttissima: il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere, a Brescia.

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