Ha tamponato tre auto, per poi fuggire: rintracciato, ha aggredito i militari a calci e pugni. Responsabile della vicenda un 23enne di Cazzago San Martino, arrestato e costretto ai domiciliari.

L’incidente e la fuga

Attimi di paura, lo scorso giovedì, per un incidente avvenuto in via Rizzini, in prossimità dell’incrocio semaforico. La Seat Ibiza condotta da un 23enne cazzaghese di origini indiane ha tamponato altre tre autovetture. Incurante di quanto commesso e delle lesioni procurate agli altri occupanti dei veicoli, uno dei quali è trasportato in ospedale e ha ricevuto 7 giorni di prognosi, è subito ripartito facendo perdere le proprie tracce.

Il ritrovamento

I militari del Nucleo Radiomobile di Gardone Val Trompia e della stazione di Cazzago San Martino si sono immediatamente messi alla ricerca dell’uomo. Il giovane è stato infatti ritrovato poco dopo in un campo, assieme ad una ragazza italiana di circa 20 anni: entrambi si trovavano all’interno dell’auto in evidente stato di alterazione e aggressività. Accorsi sul posto anche i genitori del ragazzo, che hanno provato in tutti i modi a calmarlo.

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Volano calci e pugni

Alla richiesta di fornire le proprie generalità e i documenti, i carabinieri sono stati aggrediti dapprima a parole, poi a calci e pugni. Nonostante i vari tentativi di calmarlo il ragazzo continuava a scagliarsi contro i carabinieri, che con molta fatica lo hanno immobilizzato e arrestato. E non solo. Nel caos generale il cane dell’aggressore, presente nell’automobile, si è scagliato contro uno dei militari, mordendolo alla coscia e provocandogli una ferita.

L’arresto e la misura cautelare

Il conducente dell’auto è stato tratto in arresto per lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Processato per direttissima presso il Tribunale di Brescia, l’Autorità Giudiziaria ha convalidato l’arresto disponendo poi la misura cautelare degli arresti domiciliari. La ragazza invece a causa dello stato di alterazione e agitazione è stata sottoposta ad A.s.o. dietro parare dei medici intervenuti sul posto. Infine è stata trasportata al reparto di psichiatria dell’Ospedale di Iseo.