Agente della locale preso a morsi da un nigeriano. Incredibile ma vero. Il fatto è successo nella tarda mattinata di ieri (giovedì 7 marzo) a seguito di un controllo da parte della Polizia Locale negli spazi esterni del supermercato Italmark in piazzale Martiri della Libertà.

La dinamica

Gli agenti stavano effettuando un regolare controllo nella zona che già in passato è stata al centro atti di vandalismo. Hanno così chiesto all’uomo di fornire le proprie generalità ma quest’ultimo si è rifiutato. Gli hanno poi chiesto di salire in auto per andare al comando dove sarebbe avvenuta l’identificazione.

Niente da fare. L’uomo si è innervosito a tal punto da mordere violentemente uno degli agenti al braccio sinistro. Non è tutto. Infatti anche un altro degli agenti presenti ha subito delle lesioni. Entrambi si sono poi diretti all’ospedale di Gavardo dove sono stati medicati.

Soggetti tutt’altro che bisognosi

Il nigeriano, trovato con 36 euro in tasca, è stato fotosegnalato e denunciato a piede libero per resistenza, lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale. Da quanto emerso , infatti, il soggetto risulta abitare in una zona bene di Verona ma ciò non gli impedirebbe di fare il mendicante. Un controsenso come assurda è la reazione avuta, anche se non si tratta di un caso isolato. Il comandante Traverso ha infatti fatto sapere che non è la prima volta che i suoi agenti finiscono al pronto soccorso per aggressioni di questo tipo.

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L’uomo in questione, così come altri,  sono parte di organizzazioni  che li disseminano sul territorio in particolare davanti a supermercati come in questo caso, ma anche nelle piazze o davanti alle chiese. Fatto questo che è stato più volte sottolineato dal sindaco Giampiero Cipani e dal comandante della Locale Stefano Traverso. Entrambi invitano quindi a non fare l’elemosina: contrariamente si andrebbe a nutrire il giro del cosiddetto accattonaggio molesto.

Il sindaco

«L’accattonaggio per le strade, davanti ai supermercati, nei parcheggi pubblici, all’entrata dei luoghi sacri, oltre ad essere vietato dal regolamento comunale di polizia urbana è indecoroso per la città e umiliante per chi lo pratica. Noi tutti vogliamo aiutare coloro che chiedono l’elemosina, ma lo dobbiamo fare nel modo corretto, non versando loro, per strada, qualche spicciolo. Così facendo non agevoliamo il necessario percorso di integrazione di queste persone, ma le induciamo a non avere rispetto di sé stesse e del paese che le ospita. Favorire l’accattonaggio, di fatto non aiuta ma impedisce e ostacola la creazione di un servizio di accoglienza degno di un paese civile» così si era espresso nel 2017 il primo cittadino sul fenomeno dell’accattonaggio attraverso un manifesto da lui firmato e affisso a Salò.

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