A caccia di uccelli protetti: due bracconieri rischiano il carcere. Zio e nipote sono stati beccati dai carabinieri forestali con 27 esemplari di balia nera congelati.

A caccia di uccelli protetti: due bracconieri rischiano il carcere

Al passaggio delle prime specie migratorie dirette verso il Nord Africa tornano a lavoro i bracconieri. Nella mattinata di oggi, mercoledì, alle prime luci dell’alba i carabinieri forestali di Marcheno hanno sorpreso zio e nipote residenti a Sarezzo ad armare delle trappoline tipo “sep”. I due avevano già piazzato nei giorni scorsi circa 50 trappoline (poste sotto sequestro) intorno al capanno di appostamento fisso di uno dei due, e avevano inoltre attivato un richiamo acustico con il canto della balia nera.

Nel freezer 27 esemplari protetti

A casa dello zio i forestali hanno rinvenuto in un freezer 27 esemplari di balia congelati e spiumati, bottino dell’attività di bracconaggio dei giorni scorsi. L’attività era stata ben organizzata e pianificata, infatti nel bosco circostante erano stati installati segnali che servivano ad avvisare i due malviventi del passaggio di persone indesiderate nella zona di caccia.

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I due sono stati denunciati per detenzione di avifauna protetta e uso di mezzi di caccia non consentiti. Ora rischiano da 2 a 8 mesi di reclusione e fino a 3.000 euro di sanzione, ma soprattutto saranno colpiti da un provvedimento di sospensione del porto d’armi, il che significa che per loro la stagione venatoria che si avvia ad iniziare è già
finita.

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