L’Assessorato all’Ambiente, al verde e ai Parchi sovra comunali del comune ha presentato il programma di manutenzione straordinaria e sostituzione di alcune alberate cittadine.

Il progetto

Una mole di 252 nuove piante andranno ad arricchire il patrimonio arboreo cittadino, un progetto che era stato già pianificato e approvato prima dei danni causati agli alberi dall’ondata di maltempo, per i quali verrà stilato prossimamente un altro piano d’azione.  Tra i luoghi interessati dal progetto innanzitutto ci sarà Via Ottorino Villa, con l’abbattimento di 21 piante con relativa sostituzione. Il viale alberato verrà ricreato completamente solo per il lato nord della strada con 34 nuove piante, ed i lavori cominceranno già da domani. Successivamente le operazioni si concentreranno su via del Franzone. Dove, dopo gli abbattimenti di agosto, si è optato per la sostituzione dei pioppi bianchi con 37 Frassini Orniello, in quanto hanno una crescita più lenta e meno bisogno di manutenzione, e saranno posizionati entro fine novembre. Dopodichè saranno sostituite anche le 10 Camelie di Corso Palestro. Tutti gli interventi, saranno conclusi, secondo il programma entro natale. Oltre agli alberi, in via Caionvico saranno piantate anche 275 erbacee. Il costo dei lavori sarà di 300 mila euro per la fornitura delle piante, da addizionare ai costi di manutenzione successivi.

I danni del maltempo

Secondo quanto calcolato dai responsabili del settore verde parchi, il maltempo avrebbe causato una perdita di circa 409 esemplari, ma il numero non è ancora definitivo. Dato il numero così consistente di danni al verde pubblico prossimamente sarà redatto un piano specifico. Tra le zone più colpite si registrano la zona esterna alle mura del castello, la zona di Mompiano, e la zona di via tommaseo, campo marte, e via vittorio veneto. Solo su Campo Marte si è rivelato necessario l’abbattimento di 21 piante. Al momento i tecnici del comune stanno valutando anche la stabilità degli alberi rimasti in piedi. I responsabili in conferenza hanno dichiarato che l’elemento scatenante di queste cadute sarebbe stato il vento, che ha raggiunto i 120 km/h, l’effetto vela inoltre sarebbe stato amplificato dal fatto che, a causa di un autunno molto caldo, le piante non avevano ancora perso le foglie.

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