150 piante di marijuana erano coltivate fra quelle di granturco in un campo di Ponte San Marco, al confine con Mazzano.

A scoprirlo i Carabinieri di Calcinato, con l’aiuto dei Carabinieri elicotteristi, che hanno arrestato un 31enne di Calcinato.

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Le indagini

I Carabinieri elicotteristi di Orio al Serio hanno scoperto un’intera piantagione di marijuana nascosta tra il granturco in località Ponte San Marco, al confine con Mazzano, nel campo che costeggia tangenziale: invisibile da terra a causa della distanza dalle strade circostanti e dell’altezza della vegetazione.

Dopo l’avvistamento, la segnalazione è stata fatta alla Centrale Operativa che a sua volta ha attivato i Carabinieri della Stazione di Calcinato i quali, grazie a questo supporto aereo hanno intrapreso la delicata operazione conclusasi con il recuperi dell’intera piantagione costituita da 150 piante adulte alte circa un metro e venti, pronte al raccolto, e con l’arresto del suo proprietario, all’inizio non facilmente riconducibile alla coltivazione.

L’arresto

In carcere è così finito un trentunenne, abitante in Calcinato, già conosciuto alle forze dell’ordine.

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Proprio mentre le operazioni di espianto delle piante illegali attendevano il via, attirato dal continuo sorvolare del velivolo sul suo campo si è avvicinato all’equipaggio della Radiomobile che presidiava la zona chiedendo informazioni sulla loro presenza e su quella dell’elicottero. Avute risposte elusive con argomentazioni legate al flusso turistico sul lago di Garda e credendo di non essere visto poco dopo ha tentato di nascondere quattro vasi di tali piantine, messe sul greto della canalina d’irrigazione, all’interno del campo. Pensava forse di evitare che tali arbusti attirassero l’attenzione dei militari sul suo campo.

Troppo tardi, i carabinieri della Stazione di Calcinato, appostati nel campo, hanno notato bene l’azione di dell’uomo, intervenendo e bloccandolo.

Dopo aver trascorso due notti in carcere, ieri pomeriggio l’arresto è stato convalidato dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brescia e l’uomo sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa del processo.