Il Veneto continua ad essere colpito dalla West Nile e arrivano a quota cinque i decessi. E ora il virus è arrivato anche in Lombardia.

La conta degli infettati

Sono 105 i casi confermati in Veneto dei quali 34 evoluti nella forma neuroinvasiva, con 5 decessi, tutti avvenuti in persone anziane o con gravi patologie pregresse. In questi giorni due casi sono stati registrati  a nord ovest di Milano più precisamente a Rho e Pregnana Milanese.

Estate record

Il virus ha avuto un estate record a causa dei contagi in Veneto e, in seconda battuta, in Emilia Romagna. Basti pensare che lo scorso anno i casi registrati erano stati quattro.

In Europa sono stati infettate 273 persone, di cui 123 in Italia e 126 in Serbia.

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West Nile, cos’è?

E’ un virus che viene trasmesso dopo la puntura delle zanzare appartenenti al genere Culex.

Possono essere infettati anche gli animali e la maggior parte delle infezioni nell’uomo decorre in modo asintomatico. Ma circa il il 20% dei soggetti sviluppa una malattia sistema febbrile (febbre di West Nile).

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In una percentuale ridotta dei casi la malattia si manifesta con una malattia a carattere neuro-invasivo quale l’encefalite.

Prevenzione in Veneto

In Veneto sono in atto diverse attività di prevenzione, come ha spiegato l’assessore alla Sanità del Veneto, l’assessore Luca Coletto:

Continuiamo le disinfestazioni straordinarie soprattutto nelle aree a maggior concentrazione di persone, in stretta collaborazione tra le Ullss e i Comuni, mentre nei Pronto Soccorso e negli Ospedali riusciamo ad avere diagnosi precise e tempestive e cure efficaci. Stiamo inoltre rafforzando le attività di prevenzione per tutte le strutture che ospitano anziani o ricoverano malati.