Non credere che sia colpa tua, non sei sola: perché #questononèamore. Anche la Polizia di Stato ha deciso di scendere in campo insieme alle donne per abbattere la violenza di genere.

“Questo non è amore”

Se ti ricatta, non è amore. Se minaccia te o i tuoi figli, non è amore. Se ti isola, umilia, offende, non è amore. Se ti perseguita con mail e sms ossessivi, non è amore. Se ti prende con violenza quando non vuoi, non è amore. Se ti chiede “l’ultimo appuntamento”, non è amore”. Se ti uccide, non è amore. Nel giorno in cui si ricordano le donne vittime della violenza domestica e di genere, nel solco delle numerose iniziative organizzate in occasione della giornata mondiale, anche la Polizia di Stato ha scelto di stare vicina alle donne con la campagna permanente “…  che prevede in tutte le province italiane camper, pullman, gazebo e altri momenti d’incontro volti a rompere l’isolamento e il dolore delle vittime di questa violenza, offrendo il supporto di un’equipe di operatori specializzati, in prevalenza composta di donne e formata da personale di Polizia specializzato.

Le iniziative

A Brescia, il team della Polizia di Stato già sabato scorso è stato impegnato alla Scuola Polgai per discutere di violenza reale e virtuale, mentre oggi (lunedì 25 novembre) gli operatori saranno presenti a Desenzano del Garda all’interno dell’evento “Basta” contro la violenza di genere: dopo la mattinata rivolta agli studenti è in programma un evento serale rivolto a tutta la cittadinanza. Sempre stasera gli operatori della Divisione Anticrimine parteciperanno all’iniziativa “Questo non è amore” che si svolgerà nel Comune di Castelcovati: i responsabile della Questura di Brescia, alla presenza di rappresentanti delle associazioni attive sul territorio, promuoveranno, anche attraverso la distribuzione di un opuscolo, la campagna di sensibilizzazione e di informazione della Polizia di Stato contro la violenza di genere “Questo Non È Amore”, finalizzata all’affermazione di una nuova cultura di genere, allo scopo di aiutare le donne a vincere la paura, rompendo l’isolamento e la vergogna.

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I dati

Continua senza sosta l’impegno da parte delle varie realtà coinvolte nella prevenzione e nella difesa dei numerosi e ingiustificabili episodi di violenza contro le donne con una convinzione: serve trovare il coraggio di denunciare, per combattere il male quotidiano. Sul fronte della prevenzione, comincia a dare i suoi frutti il provvedimento di ammonimento del questore: nell’arco di tutto il 2019, infatti, sono stati emessi nella provincia di Brescia 25 Ammonimenti e 2 arresti a fronte di 106 richieste pervenute. Per quanto riguarda il protocollo Eva (una modalità operativa per il primo intervento degli operatori di polizia nei casi di violenza di genere, ovvero maltrattamenti in famiglia, stalking, abusi, liti familiari) sempre nel 2019 sono stati effettuati 98 interventi durante i quali sono stati arrestate 2 persone autori di violenze domestiche e denunciate 28 persone.

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