Una marcia a Collebeato per difendere la pace: i sindaci bresciani sabato hanno sfilato in nome di questo valore.

Una marcia a Collebeato per difendere la pace

Sono partiti da palazzo Martinengo, per poi fare tappa all’albero di kaki di Nagasaki della scuola primaria, ai giardini Paolo VI,  e la pietra d’inciampo di via Roma. Poi, in via Voltolino, hanno incontrato i richiedenti asilo ospitati in paese, in un momento di aperta condivisione e soprattutto grande riflessione. Sabato sera, alcuni sindaci bresciani e i loro concittadini hanno sfilato in un corteo all’insegna della pace e dell’integrazione. Una marcia in difesa dei rifugiati, di quegli uomini e quelle donne che arrivano in Italia in cerca di una vita nuova, in cerca di un cambiamento.

No alle armi nucleari

E non solo. Il corteo di bandiere arcobaleno è stata anche un’occasione per presentare la compagna “Italia ripensaci”. L’iniziativa, promossa da Rete Italiana per i Disarmo e Campagna Senzatomica, vuole spingere il Governo italiano aderire all’unione degli Stati  che vogliono far entrare in vigore il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, adatto lo scorso luglio all’Onu. Presenti i dieci sindaci dei comuni bresciani che hanno aderito alla compagna o in procinto di farlo.

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Prossima tappa per la presentazione della campagna sarà domenica 18 marzo a Castegnato.