Dopo gli scioperi del venerdì il movimento #FridayforFuture, capitanato dalla giovanissima attivista svedese Greta Thunberg, ha indetto nella giornata di domani il Global Strike for Future, lo sciopero globale per il clima.

Come sono nati i Fridays For Future

Tutto è cominciato il 20 agosto 2018, quando Greta ha deciso di mettere in atto ogni venerdì uno sciopero scolastico, sedendosi ogni settimana davanti al parlamento armata solo di cartelli, con l’obiettivo di portare all’attenzione il problema del cambiamento climatico. Da lì è nato FridaysForFuture, un movimento liquido, creato sul web, che a partire dal mese di agosto ha portato migliaia di studenti, in tutto il mondo ad imitare il suo esempio, con manifestazioni cortei, e proteste.

Domani il movimento diventerà ufficialmente globale. In circa 1.689 città del mondo, di cui 178 solo in Italia, studenti, giovani, ma anche tutti i cittadini che vogliano lottare per la difesa del pianeta, scenderanno in piazza in occasione del “Global Strike for Future” ovvero, lo Sciopero Globale per il Clima.

Le motivazioni

“Ai ragazzi è richiesto di andare a scuola, ma vista la distruzione climatica in continuo peggioramento, il compito di andare a scuola ha cominciato a dimostrarsi inutile”. Questa la motivazione alla base di FridayForFuture.

Tre anni dopo gli accordi di Parigi, sono i giovani e i giovanissimi che chiedono agli adulti di rispettare le promesse ambientali fatte, per proteggere il loro futuro. Mostrare al mondo che l’emergenza ambientale è prioritaria, che oggi più che mai è necessaria un inversione di rotta immediata, per cercare di ridurre il cambiamento climatico prodotto dallo stile di vita distruttivo, attuato dall’uomo in questi anni.

La manifestazione di Brescia

La città di Brescia non è rimasta indifferente all’appello lanciato dalla piccola svedese, per questo domani anche la Leonessa, lancerà il suo ruggito per difendere il pianeta dal cambiamento climatico.

Il gruppo FridaysForFuture Brescia, ha organizzato un corteo che partirà domani mattina alle 9.30 da piazzale Arnaldo, per poi proseguire tra le vie del centro fino a concludersi in Piazza Loggia, dove si terranno degli interventi per capire meglio la problematica del cambiamento climatico e come si può agire per arginarlo. Durante il corteo ci sarà inoltre un importante momento chiamato #cascalaterra, durante il quale i partecipanti alla marcia si fermeranno, sdraiandosi per terra e simulando le possibili conseguenze del riscaldamento globale.

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“Il 15 marzo – dicono gli attivisti del gruppo bresciano sulla loro pagina – scenderanno nelle strade gli studenti affiancati dai cittadini di tutto il mondo per marciare e far conoscere il dramma del cambiamento climatico. Abbiamo veramente pochi anni per agire, e per evitare la catastrofe dobbiamo assolutamente diminuire le nostre emissioni di anidride carbonica (CO2). Non è questione di essere ecologisti o voler salvare un albero, si tratta di salvare l’unico pianeta su cui la specie umana è in grado di vivere. Il 2035 è probabilmente l’anno entro il quale le conseguenze delle nostre emissioni saranno irreversibili. Siamo già fin troppo in ritardo, e anche in caso di intervento, ci vorranno secoli o millenni prima di ritornare alla situazione pre-industriale. Seguiamo l’esempio di Greta Thunberg, una ragazza svedere di 16 anni che ha già mostrato quanto una singola persona possa fare la differenza”.

Le altre città italiane

In Italia, oltre che a Brescia, gli attivisti scenderanno in piazza in tutte le grandi città e nella maggior parte dei capoluoghi di regione, da Roma a Milano, da Napoli a Bologna, Firenze, Torino, Genova, Venezia, Trieste, Bari, Palermo, Perugia, Catania, Cagliari, Ancona, Bolzano e Potenza. Ma anche in molti altri centri grandi e piccoli, da Siena e Pistoia a Modena e Reggio Emilia, da Udine a Sassuolo e Carpi, a Cuneo, Alssandria, Novara, Biella, Ravenna, Parma e Verona. Da Bergamo, Varese, Monza, Cremona, Sondrio ad Arezzo, Livorno, Pisa, Lucca, Empoli, Viareggio e Grosseto, da Salerno a Senigallia a Taranto e La Spezia, da Policastro ad Aprilia, ad Olbia. Da Gallicano e Barga (Lucca), a Lecco, Como, Pescara, Lodi, Messina, Cosenza, Camerino, Terni. Centosettantotto tra città e paesi. Praticamente ovunque.

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