Trionfo di solidarietà per la Silvi-run in Villa Mazzotti. Più di 500 persone hanno preso parte all’evento organizzato in ricordo di Silvia Cavalli, che si è spenta a settembre a soli 30 anni.

Trionfo di solidarietà per la Silvi-run

Silvia Cavalli non c’è più, ma il suo ricordo non è sbiadito minimamente. Questa mattina sono state più di 550 le persone che hanno preso parte alla Silvi-run, manifestazione benefica organizzata per raccogliere fondi in nome dell’amatissima 30enne scomparsa a dicembre dopo aver lottato contro un tumore. L’iniziativa (all’interno del festival di Chiarissima) è stata organizzata in Villa Mazzotti dagli amici della giovane, molto nota anche per essere stata tra i più giovani consiglieri comunali e attiva militante della Lega, che hanno deciso di finanziare il progetto Fenice insieme all’associazione Chiara Andreoli Onlus. Il risultato della mattinata è stato incredibile e ha superato ogni aspettative. 400 erano infatti le magliette preparate per l’evento, ma non sono minimamente bastate (fortunatamente) e sono stati raccolti più di 4.600 euro. Una mattinata di gioia che nemmeno le nuvole sono riuscite a rovinare e nonostante qualche lacrima sul volto degli amici di sempre, anche l’occasione per festeggiare insieme la Festa della mamma e tutti quei legami che sono più forti di ogni distanza e della morte.

L’idea degli amici e il progetto Fenice

Una grandissima idea quella degli amici di Silvia. Un motivo per “viverla”, perché dimenticarla sarebbe impossibile. E allo stesso tempo fare qualcosa sia per la sua famiglia che per la ricerca. “Hip 65474”, questo il nome della stella che le hanno regalato. Brillante. Come lei. A pochi mesi dalla sua scomparsa, dopo qualche tempo impiegato per superare il lutto e imparare a convivere con il dolore,  i ragazzi hanno dato vita a un gruppo (con annessa pagina Facebook «Silvia HIP 65474») il cui scopo è proporre diverse iniziative volte a sostenere il progetto “Fenice” legato all’Associazione Chiara Andreoli Onlus per finanziare l’impiego di una psicologa alla seconda divisione di Ginecologia e Ostetricia degli Spedali Civili di Brescia, che si occupa di supportare le pazienti ed i loro familiari durante tutto il percorso di malattia. La camminata non competitiva, di 5 chilometri, è stato solo il primo degli appuntamenti in suo nome e l’intero ricavato è stato devoluto al progetto.

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La scomparsa della giovane

Era il 7 settembre del 2018. Dopo aver lottato con le unghie e con i denti contro un male più grande di lei, Silvia si è spenta circondata dall’affetto dei suoi cari. Fino all’ultimo ha cercato di trasmettere serenità alla sua famiglia e agli amici, che ha salutato uno per uno.

La sua scomparsa aveva lasciato tutti nel dolore, un dolore che adesso si è trasformato in voglia di fare e adoperarsi in suo nome

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