Tremila multe in quaranta giorni al semaforo di Camignone: è polemica tra gli automobilisti residenti a Passirano e frazioni, ma non solo. Sono coinvolti infatti anche molti provagliesi, diversi cittadini di Monticelli e anche persone che si muovono per lavoro e passano dall’incrocio di via Europa.

Tremila multe in quaranta giorni al semaforo di Camignone

Pioggia di polemiche a seguito delle tremila sanzioni amministrative comminate tramite il rilevatore di infrazioni posto sul semaforo di via Europa a Camignone di Passirano, dove sono presenti due corsie di incanalamento all’incrocio con via Chiesa. Una delle due permette di svoltare a destra verso la parrocchiale o di andare dritti verso Rodengo o la sp510, mentre l’altra è dedicata a chi svolta a sinistra verso Monticelli. Con una media di 150 euro circa a sanzione (se pagata subito infatti la legge prevede una riduzione del 30%), si calcola che dal 29 novembre il Comune di Passirano abbia incassato circa 450mila euro. Per molti dei multati e per la minoranza del gruppo consiliare de L’Alternativa per Passirano, Camignone e Monterotondo si tratterebbe di un modo per “fare cassa”, mentre il Comune punta il dito contro gli inosservanti delle regole per tutelare la sicurezza di chi impegna l’incrocio pericoloso.

Il rilevatore di infrazioni semaforiche è stato installato e attivato a fine novembre e da quel momento sono scattate multe a raffica per chi passa con il semaforo rosso. Lo strumento elettronico, imparziale non solo nei confronti di chi passa col rosso, ma anche di chi sconfina anche leggermente nella corsia che prevede la svolta a sinistra (dove c’è il semaforo rosso) e poi invece va dritto (con il verde sulla corsia di destra), è stato preso d’assalto dalle polemiche e dalle critiche.

Il Codice della strada prevede che, nel momento in cui scatta la luce rossa, le auto siano all’interno della zona demarcata dalla linea di arresto altrimenti, come stabilisce l’articolo 146 del Codice della Strada, si può essere sanzionati con una multa che va da 162 a 646 euro e meno 6 punti dalla patente. Ma non è finita. Infatti se si brucia un semaforo rosso almeno due volte in un periodo di 24 mesi c’è una sanzione amministrativa accessoria: la sospensione della patente da uno a tre mesi.

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L’Amministrazione, a seguito delle code di questi giorni fuori dagli uffici della Locale e delle polemiche, ha deciso di indire una riunione per valutare la situazione, anche a fronte dell’assemblea pubblica richiesta dalla minoranza.

L’Alternativa ha chiesto un’assemblea pubblica

Al bar Enjoy di via Europa si stanno raccogliendo i nominativi di chi ha intenzione di rivolgersi a un avvocato e presentare ricorso. Sono stati segnalati casi di persone che hanno preso anche dalle 8 alle 11 multe, o di famiglie che ne contano, tra moglie, marito e figli, altrettante, con annesse spese e decurtazione dei punti della patente.

Il gruppo di minoranza L’Alternativa per Passirano, Camignone e Monterotondo nel frattempo ha chiesto un’assemblea pubblica. “I multati sono innumerevoli e molti sono in seria difficoltà per le decurtazioni dei punti della patente – hanno sottolineato i consiglieri Mariuccia Raccagni, Carlo Cordini e Gabriele Bono, rivolgendosi al sindaco Francesco Pasini Inverardi – Crediamo sia doveroso da parte sua in un clima democratico, come dovrebbe essere, incontrare questi cittadini con il tecnico, nello specifico il comandante della Polizia Locale, che conosce perfettamente i criteri con cui sono state fatte le rilevazioni tanto penalizzanti per molti attraverso una urgente assemblea pubblica”.

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