Torbiere: da Rolfi e dalla Regione il sostegno al nuovo presidente dell’Ente gestore Gianbattista Bosio. In questi giorni la sua carica è al centro della polemica degli animalisti e degli ambientalisti, in quanto Bosio è titolare di licenza di caccia.

Torbiere: da Rolfi e Regione il sostegno al nuovo presidente Bosio

Da una parte Legambiente, le associazioni ambientaliste del territorio, gli animalisti e il consigliere regionale di opposizione Ferdinando Alberti, critici contro la nomina di un presidente cacciatore alla guida dell’Ente gestore della Riserva naturale delle Torbiere del Sebino. Dall’altra i rappresentanti dei Comuni (Iseo, Provaglio e Corte Franca) che lo hanno eletto all’unanimità insieme al nuovo Consiglio di gestione. Se i primi le associazioni hanno sottoscritto una lettera chiudendo l’intervento perfino della Commissione europea e del premier Giuseppe Conte, l’assessore regionale all’Agricoltura, Cibo e Sistemi verdi Fabio Rolfi ha espresso la sua vicinanza a Gianbattista Bosio.

Rolfi: “Contro di lui pregiudizi da caccia alle streghe”

Giambattista Bosio, eletto nei giorni scorsi alla guida dell’Ente gestore della Riserva delle Torbiere, è un ex agente del Nucleo ittico venatorio della Provincia di Brescia.

“Il nuovo presidente ha il pieno sostegno della Regione Lombardia, nel totale rispetto della scelta operata in autonomia dagli enti locali del Sebino – ha dichiarato Rolfi – Nei prossimi giorni mi recherò nella riserva naturale per incontrare Bosio e definire insieme il percorso da affrontare per migliorare questa stupenda realtà del nostro territorio. Contro di lui gli animalisti radicali e i loro protettori politici stanno provando a creare un clima da caccia alle streghe. La sua unica colpa sarebbe quella di avere una licenza di caccia. Da parte loro c’è una condanna preventiva senza tener conto del fatto che gli enti locali abbiano operato nel pieno rispetto delle normative”.

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L’assessore regionale ha rimascato come quello di Bosio sia un curriculum “totalmente adeguato al ruolo”, in quanto il presidente neoeletto è un esperto di tematiche ambientali e in carriera ha anche svolto per conto della Procura indagini relative a reati ambientali. “È un uomo che conosce bene le regole e metterà la sua esperienza al servizio delle Torbiere – ha concluso Rolfi  – Andrà giudicato sui fatti e non con i pregiudizi. Ricordiamo agli estremisti con il paraocchi che anche la caccia è una attività di presidio ambientale e occorre abbandonare ideologie malate secondo le quali il tema della tutela ambientale e la proprietà di parchi e riserve siano prerogativa esclusiva di qualche associazione. Ricordo inoltre che nelle riserve naturali la caccia è vietata quindi le critiche sono totalmente fuori luogo”.

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