Tironi volontaria per un giorno con Areu e Croce bianca: “Un’esperienza di valore; dalla Regione il massimo impegno per potenziare un servizio prezioso”.

Tironi volontaria per un giorno con Areu e Croce bianca

Una giornata da volontaria: il consigliere regionale Simona Tironi, vice presidente della commissione Sanità, si è messa in prima linea lavorando per l’intera giornata di oggi al fianco della Croce bianca di Brescia e della centrale Areu.
“Trascorrere una giornata da osservatrice volontaria con Areu e Croce bianca di Brescia è stata un’esperienza arricchente, che porterò sempre dentro di me – ha commentato – In tema di assistenza, Brescia offre un servizio di primo livello, grazie anche alla passione e alla dedizione che il personale e i volontari mettono nel loro lavoro”.

La giornata da volontaria della consigliera

“Assieme al direttore della Aat di Brescia Giovanna Perone e al Coordinatore della Aat Fabio Arrighini, come prima tappa ho visitato la sede dell’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (Areu), per capire come si articola il lavoro degli operatori – ha spiegato l’azzurra – Per l’occasione ci ha raggiunto anche il direttore generale degli Spedali Civili di Brescia Marco Trivelli, in compagnia del quale abbiamo visitato la postazione dell’elisoccorso (che nel 2018 ha superato i 1.200 interventi di soccorso sul territorio) e dell’automedica”.

L’elisoccorso

Il percorso è stata un’occasione per discutere della futura sede dell’elisoccorso, che necessita di una nuova collocazione: le ipotesi sul tavolo sono state diverse. “Presto si arriverà a compiere questa importante scelta – ha continuato la Tironi – Ci siamo poi recati nella sede operativa del Nue 112: un servizio di grande qualità che gestisce una media di 3.500 telefonate al giorno (la metà sanitarie). Per comprendere l’efficienza del servizio in tema di urgenza sanitaria basti pensare che gli interventi effettuati dalla Soreu delle Alpi (Sale Operative Regionali dell’Emergenza Urgenza sanitaria) sono di poco inferiori a quelli di tutto il territorio provinciale di Milano (oltre 400, contro i circa 800 della Città metropolitana di Milano)”.

La corsa in ambulanza

“Infine, ho avuto il privilegio di effettuare una corsa in ambulanza con la Croce bianca di Brescia: un’esperienza emozionante, che mi ha fatto capire quanta passione e competenza mettano i volontari nello svolgere un servizio così importante in tempi rapidi – ha concluso – E’ stato un grande onore per me poter indossarne la divisa: quel simbolo rappresenta il valore di tante persone che impiegano il loro tempo per tutelare ciò che abbiamo di più prezioso: la nostra vita. Questa giornata resterà sempre scolpita nella mia memoria, e farò tesoro di quanto ho appreso. Come rappresentante di Brescia in Regione Lombardia mi impegnerò affinché questi preziosi servizi vengano potenziati e implementati. La creazione del numero unico per tutte le situazioni al di fuori dell’urgenza sanitaria è un primo passo, ma non ci fermeremo qui”.
Un ringraziamento è andato alla direttrice Aat Perone, ai coordinatori Arrighini (Aat) e Lorenzo Biasio (Nue) e a tutto l’equipaggio della Croce bianca (formato dal comandante Gianfranco Mattei,  dal vice presidente della Croce bianca Brescia Stefano Agnelli e dai volontari Claudio, Silvia, Delia, Marina, Roberto, Vittorio).