Tirocini e lavoro per i giovani da Coccaglio a Orzinuovi con il bando “Pensogiovane”. Le possibilità ci sono: imprenditori e giovani manager spiegano come costruirsi il futuro.

Tirocini e lavoro per i giovani da Coccaglio a Orzinuovi

“Mettersi in gioco e credere in se stessi”. Secondo l’imprenditore coccagliese e consigliere comunale Eugenio Fossati sono queste le linee guida che i giovani devono mettere in atto per entrare nel mondo del lavoro.

Fossati è uno degli imprenditori che hanno deciso di partecipare al bando “Pensogiovane” per cercare tirocinanti da inserire poi come dipendenti nella sua attività. Insomma, a dispetto della crisi e delle opinioni comuni, le possibilità per i giovani ci sono. E non bisogna nemmeno andare lontano per cercarle.

Fossati, che con il fratello è “franchise” della più grande catena al mondo di ristorazione veloce (McDonald’s) ed è proprietario di 7 ristoranti, negli ultimi due anni ha aperto le porte ai tirocinanti bresciani attraverso il bando “Pensogiovane” e, dopo aver scommesso su di loro, ne ha assunti circa una ventina.

Da tirocinanti a manager

“L’esperienza personale mi porta a dire che il tirocinio a inserimento lavorativo è un formidabile grimaldello che i ragazzi devono sfruttare per aprire le porte ed entrare in azienda – ha spiegato Fossati – Alcuni dei miei ex tirocinanti oggi, a soli 22 o 23 anni, hanno ruoli di responsabilità e tutti coloro che hanno concluso il percorso sono stati regolarmente assunti con diversi contratti”.

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Il tirocinio diventa così uno strumento per inserirsi nel mondo del lavoro e trovare uno sbocco per il futuro.

L’imprenditore deve formare

“L’imprenditore, però, deve metterci intelligenza – ha continuato – Purtroppo alcune aziende mettono i tirocinanti a fare le fotocopie e non li formano. Al termine dell’esperienza, che in questo caso non è per nulla formante, i giovani restano a casa e non hanno imparato nulla. Tutti quelli che hanno effettuato i tirocini attraverso il bando “Pensogiovane” sono poi stati assunti. Tutti i ragazzi che hanno cominciato con il tirocinio nei ristoranti erano alla prima esperienza lavorativa o quasi. Hanno imparato le diverse mansioni, si sono messi in gioco, e al termine dei mesi previsti sono stati assunti. Cerco di inserire ragazzi del posto, in modo tale che il rimborso spese del tirocinio diventi per loro un piccolo guadagno. Investo su di loro come se fossero al cento per cento dei dipendenti, in modo da trovare poi una grande risorsa”.

Uno dei tirocinanti di Fossati, di Orzinuovi, sta per diventare manager a 23 anni.