Occhi elettronici puntati sulla città di Manerbio. Tra pochi mesi non saranno più concessi sgarri.

Telecamere puntate sulla città

Manerbio era rimasta per tre anni un’isola senza telecamere, un “paradiso” in cui le persone scorrette potevano agire con maggiore interesse.

Da pochi giorni, invece, più di venti telecamere sono in corso di installazione. Nuovi macchinari next generation che sono in grado di prevenire e reprimere eventi criminosi. Gli occhi elettronici sono previsti in diverse zone: vicino ai plessi scolastici, lungo le piste ciclabili, le vie, nei parchi, nelle piazze del centro storico e nei luoghi di maggiore accesso. La gestione del sistema è affidata alla società Asmp di Soresina di cui il Comune di Manerbio è socio allo 0,1% del capitale sociale per un valore di 4mila euro e con cui ha sottoscritto per 15 anni la gestione e il controllo dell’illuminazione a led, degli impianti semaforici e delle telecamere. La centrale operativa del sistema di videosorveglianza sarà collocata nel comando della Polizia Locale a palazzo Luzzago e sarà in funzione 24 ore su 24.

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Le telecamere avrebbero dovuto entrare in funzione il 31 dicembre, ma i tempi si sono allungati. Comunque il vincitore del bando ha presentato un notevole risparmio di oltre il 40%. Dagli iniziali 70mila euro sembra quindi che l’acquisto delle apparecchiature sia costato 40mila euro.

“Prima di entrare in funzione il sistema di videosorveglianza deve essere omologato e deliberata la possibilità di trattare i dati sensibili – ha precisato il sindaco Samuele Alghisi – È prevista anche l’installazione di alcuni dispositivi nell’isola ecologica da parte di GardaUno”.