Martedì mattina gli automobilisti in transito sulla SP17 si sono trovati la strada sbarrata. Il motivo? I lavori in corso ai sottoservizi, a carico di Acque Bresciane. Un bel disagio, perché chi è diretto a Cologne o Chiari deve obbligatoriamente cambiare strada, passando o da San Pancrazio o addirittura da Rovato.

Strada chiusa per lavori

La chiusura riguarda il tratto compreso dal semaforo di Spina verso Cologne. Una misura che, stando a quanto annunciato dal Comune di Erbusco sulla propria pagina Facebook, non sarebbe stata concordata con le due Amministrazioni. Che, di conseguenza, non sono riuscite ad avvisare per tempo i cittadini.

La comunicazione integrale del Comune di Erbusco

“Per quanto riguarda i disagi derivanti dai lavori alla località Spina, il Comune di Erbusco ha appreso solo questa mattina dell’inizio lavori da parte di Acque Bresciane. Secondo l’ordinanza provinciale, queste operazioni dovevano essere avviate sin dall’11 marzo scorso, e Acque Bresciane avrebbe dovuto garantire la viabilità alternata sul tratto della Spina. L’azienda Acque Bresciane non solo non ha rispettato quanto previsto nell’ordinanza, ma non si è neppure premurata di avvisare i Comuni di Erbusco e Cologne dell’inizio lavori, causando così gravi disagi alla popolazione. La Polizia Locale di Erbusco e quella di Cologne hanno dovuto intervenire immediatamente per predisporre cartelli atti a indicare la variazione della viabilità. L’Amministrazione coglie comunque l’occasione di scusarsi per gli inconvenienti arrecati ai cittadini”.

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L’ordinanza della Provincia

Ma cosa prevede l’ordinanza varata dalla Provincia. Eccone un estratto. “Il funzionario delegato ordina che, in entrambi i sensi di marcia della tratta di StradaProvinciale SP 17 ADRO–CHIARI-CIZZAGO , che si estende dal km 3+500 al km 3+573, nel territorio del Comune di Erbusco, a decorrere dalle ore 7 del giorno 13 marzo 2019 alle ore 18 del giorno 13 aprile 2019, la sospensione della circolazione stradale, per tutte le categorie di utenti in transito, con deviazione dei flussi veicolari lungo la viabilità alternativa e l’istituzione del limite di velocità a scalare a 40 km/h e del divieto di sorpasso, nei punti di avvicinamento al tratto stradale chiuso”.

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