L’accusa è di atti persecutori e di porto illegale di arma da fuoco: contestazioni che sono costate l’arresto a uno stalker di 37 anni.

Lo stalker

A finire in manette ad opera dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Brescia è stato  un trentasettenne di origini salernitane. I militari sono stati allertati nella tarda notte del 28 ottobre per l’esplosione di quattro colpi di pistola in via Sant’Orsola che avevano danneggiato un cancello metallico e le mura di due abitazioni. Nel corso del sopralluogo sono stati rinvenuti e sequestrati 3 bossoli calibro 9×21. L’ascolto dei testimoni ha permesso di accertare che l’autore fosse l’utilizzatore di una BMW di colore grigio chiaro, che si era dato immediatamente alla fuga. Gli accertamenti successivi hanno permesso, il 31 ottobre, di individuare il responsabile, risultato regolare detentore proprio di una pistola “Glock 17” calibro 9×21, motivo per cui, d’intesa con la Procura della Repubblica, è scattata una perquisizione.

La svolta

Nell’abitazione e nella vettura del 37enne sono state rinvenute ben 3 pistole, di cui due “scacciacani” senza il previsto tappo rosso, e un coltello a serramanico con lama della lunghezza di circa 12 centimetri, che sono state subito  sequestrate. Individuato il reo, i militari sono riusciti anche a risalire al movente del gesto e hanno subito individuato e contattato la vittima cui erano stati destinati i 4 colpi intimidatori. La donna, una ventunenne di origini marocchine, accompagnata in caserma per gli accertamenti del caso, è subito scoppiata in lacrime e, visibilmente terrorizzata, ha raccontato agli inquirenti le continue e reiterate minacce subite, l’uso illegittimo delle armi da parte dell’uomo, che in più occasioni le aveva utilizzate per spaventarla e obbligarla ad agire secondo il suo volere.
Per lo stalker, che il giorno stesso e nonostante la presenza dei Carabinieri non aveva esitato a minacciare la donna, sono subito scattate le manette e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, dopo le formalità di rito è stato  accompagnato presso la Casa Circondariale Nerio Fischione di Brescia. Sabato si è tenuta l’udienza nel corso della quale è stato convalidato l’arresto e sono stati disposti per lui gli arresti domiciliari da espiare in Campania.

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