I sindaci (o i loro rappresentanti) dei 22 comuni della Franciacorta si sono trovati questa mattina a Adro per parlare del Ptra della Franciacorta, lo strumento urbanistico che dovrebbe accomunare tutti i comuni per uno sviluppo più armonico del territorio.

Con loro c’erano gli assessori regionali Fabio Rolfi e Pietro Foroni e Vittorio Moretti, presidente del Consorzio Franciacorta.

Ptra per la pianificazione urbanistica

I presenti non si sono addentrati in tematiche tecniche ma piuttosto hanno ribadito la necessità di lavorare insieme per gestire la pianificazione urbanistica della Franciacorta nei prossimi anni pensando a un indirizzo comune.

Una pianificazione che passerà inevitabilmente, per questo la presenza di Moretti, dallo sviluppo vitivinicolo e dal turismo.

Investimenti da parte della Regione

“La Regione Lombardia crede nel Piano Territoriale Regionale d’Area della Franciacorta – Pietro Foroni, assessore al Territorio e Protezione Civile della Regione Lombardia – Le pianificazioni urbanistiche su ambiti territoriali rappresentano il futuro. È fondamentale tenere conto degli aspetti economici, culturali, sociologici di un’intera area omogenea per avere una visione ampia e di sistema. È chiaro che al contempo rispettiamo l’autonomia dei sindaci e questo incontro dimostra l’intenzione di fare un lavoro istituzionale serio e concreto. Ho ribadito l’intenzione della Regione a investire anche economicamente su questo progetto

Franciacorta apripista

“L’intenzione della Regione è che il Ptra concretizzi i primi effetti positivi a breve – ha aggiunto Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi – Il primo obiettivo deve essere un regolamento edilizio comune per avere regole condivise in tutta l’area. Questo può essere un modello esportabile in altri territori e sono arrivate dimostrazioni di interesse da altre zone sia della Lombardia che fuori dalla nostra regione. Apprezzo l’impegno dei sindaci a lavorare di squadra. Del resto la società si evolve velocemente ed è necessario affrontare insieme tematiche come lo sviluppo dell’agricoltura biologica, la promozione del territorio e la sostenibilità ambientale nella progettazione urbanistica e agricola. La Franciacorta su questo ha dimostrato sensibilità visto che circa due terzi di produzione sono a biologico e dobbiamo proseguire su questa strada. Gli obiettivi dei sindaci e della Regione sono comuni. Si tratta solo di condividere la strada migliore per raggiungerli”.

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Terre della Franciacorta

Nell’incontro è stato ribadito che la creazione e gestione del Ptra non sia politica ma istituzionale per questo è nata Terre di Franciacorta, realtà alla quale stanno aderendo vari comuni, per ora una decina.