Manca meno di un mese alla scadenza del termine ultimo per presentare a scuola le certificazioni relative ai vaccini obbligatori per legge. Entro il 10 marzo infatti, come previsto dalla norma firmata dal ministro Lorenzin, le autocertificazioni consegnate prima dell’inizio dell’anno scolastico (alle quali molti genitori hanno fatto ricorso anche per le difficoltà logistiche dei primi mesi) vanno sostituite con la documentazione che prova l’avvenuta vaccinazione. Pena una multa per i genitori, a cui si somma l’esclusione dalla scuola per i bimbi al nido e all’asilo.

Scuola e vaccini ecco i documenti da presentare entro il 10 marzo

Intanto ecco un vademecum diffuso da Regione Lombardia con la documentazione da presentare entro il termine dei primi di marzo:

Alunni che hanno consegnato certificato vaccinale

Per i genitori che hanno già consegnato a scuola il certificato vaccinale non è richiesto alcun tipo di documentazione.

Alunni che hanno consegnato l’autocertificazione

In questo caso i genitori devono portare alla direzione didattica il certificato vaccinale – attiva per il
genitore la possibilità di scaricare direttamente dal Fascicolo Sanitario Elettronico www.crs.lombardia.it dei propri figli l’elenco delle vaccinazioni eseguite – o fotocopia del libretto.

Alunni che hanno consegnato attestazione di richiesta di appuntamento

Se la vaccinazione è stata effettuata prima del 10 marzo alle famiglie è stato consegnato il certificato vaccinale aggiornato (ed eventuale programmazione delle successive dosi) che può essere consegnato
a direzione didattica. Se l’appuntamento per effettuare le vaccinazioni mancanti è fissato in data successiva al 10/3, l’appuntamento assolve all’obbligo di legge fino al giorno indicato per l’esecuzione della vaccinazione. In quell’occasione sarà rilasciato certificato da consegnare alla direzione
didattica.

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Alunni che hanno rilasciato attestazione con esonero temporaneo/definitivo

E’ opportuno che il genitore consegni l’attestazione al centro vaccinale ove risiede o è domiciliato per la sua registrazione nel registro vaccinale, diversamente agli atti risulta inadempiente e verrà richiamato.

Gli ultimi dati

Intanto l’assessore al welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha rilasciato gli ultimi dati.

“Sono 31.417 su 184.398 pari a una media del 17,04%, i soggetti inadempienti che al 31 dicembre 2017 sono stati sottoposti alla vaccinazione prevista dalla legge sull’obbligatorieta’. Il dato si riferisce alle 15 coorti di nascita (2001/2015) che contano una popolazione complessiva di 1.409.500 che frequentano gli asili nido, scuole materne, elementari, Primarie e Secondarie di 1° e 2° grado, fino ai 16 anni”.

Differenze

“I dati forniti dai nostri Centri vaccinali – sottolinea l’assessore – evidenziano differenze importanti a seconda delle coorti di nascita. I migliori risultati sono stati ottenuti nelle fasce dove l’inadempienza comporta l’esclusione dall’ambito scolastico. Nelle coorti 2011, 2012 e 2013 (scuola materna) le percentuali di recupero sono, infatti, rispettivamente, del 38,92%, 51,33% e 16,53%; nelle coorti 2014 e 2015 (asili nido), con il 16,75% e il 29,79%. Meno performanti – ha concluso il titolare regionale della Sanita’ –  i risultati nelle coorti dove l’inadempienza non comporta l’esclusione dalla frequenza scolastica.