Scavi archeologici per recuperare alcune vasche romane sul lungolago. I lavori sono stati avviati grazie all’impegno dell’associazione L’Ago di Clusane.

Scavi archeologici a Clusane per recuperare resti romani

Dopo sette anni di attività e con un (quasi) rinnovato Consiglio direttivo, l’associazione culturale L’Ago di Clusane si è buttata a capofitto in un progetto che guarda al futuro, ma soprattutto al passato del paese e alle origini romane.
Sono cominciati martedì mattina gli scavi archeologici sulla parte di lungolago verso via Molino dove, passeggiando, si vedono otto archetti ciechi lungo il muro perimetrale al confine con diverse proprietà e un piccolo anfratto. Risalgono ai primi secoli dopo Cristo ed erano annessi alla villa romana sovrastante.

L’ipotesi delle vasche

“L’ipotesi (che sta trovando una piacevole conferma dagli scavi in corso) è che ci fossero delle vasche collegate a una fonte d’acqua sorgente – ha spiegato il vice presidente del sodalizio, Paola Bertoletti – Il nostro “sogno” è di recuperare i reperti con un progetto architettonico atto alla valorizzazione degli stessi. Ma per farlo abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti”.

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