Scabbia a scuola ma niente allarmismo. I genitori sono stati avvisati tramite registro elettronico ma il preside assicura: “Non si sono mai verificati casi di trasmissione, non c’è da preoccuparsi”.

Scabbia a scuola ma niente allarmismo

Di solito si parla di pidocchi. Ma alla secondaria di Travagliato c’è la scabbia. O meglio, si è verificato un caso di infezione. Ora però l’alunno si trova a casa in quarantena e sta seguendo la profilassi specifica. Era stato all’estero e l’acaro della pelle l’ha infettato. La scuola ha contattato subito Ats e i genitori per prendere tutte le precauzioni. Normale l’apprensione da parte delle famiglie, ma l’istituto assicura che non c’è nulla di cui preoccuparsi. “Si tratta di un’infezione provocata da un microrganismo che si trasmette solo per contatto diretto – ha dichiarato Ats in un comunicato – Nel caso registrato, inoltre, il soggetto ha lesioni solo in zone coperte e non ha diretto contatto con l’esterno. Si sugerisce comunque ai genitori di tenere monitorati i propri figli”.

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Il preside tranquillizza

“Abbiamo contattato subito Ats e i genitori – ha dichiarato il preside, Davide Uboldi – Il caso è stato allontanato momentaneamente da scuola e seguirà la profilassi da casa insieme alla famiglia. Non c’è da allarmarsi: prima di tutto non si sono mai verificati casi di trasmissione fra compagni di classe o nelle scuole a seguito delle normali attività didattiche. E poi nella secondaria non ci sono coperte o tessuti che possano favorire il trasferimento dell’acaro”.