Ha preso il via dall’Arena di Verona e si è conclusa davanti al Santuario della Santa Casa di Loreto la nona edizione di Santiago in rosa.

Si è conclusa Santiago in rosa

Licia Arsuffi, Giuliana Ballabio, Simona Domenghini e Pierangela Fumagalli, le quattro protagoniste dell’evento organizzato da Cancro Primo Aiuto, in diverso modo legate al mondo dello sci, hanno percorso in bicicletta, a staffetta, oltre 500 km.

E all’arrivo nelle Marche sono state accolte da un gruppo di soci della Onlus (che ha sede a Monza) giunti per l’occasione dalla Brianza.

Come sempre, l’obiettivo di questa manifestazione, organizzata dal team manager di Oltre CPA, Omar Galli, è stato quello di raccogliere fondi che serviranno poi a Cancro Primo Aiuto per portare avanti i numerosi progetti avviati e per proporne di nuovi.

Tanti sostenitori per Cancro Primo Aiuto

Per raggiungere questo scopo, sono stati di grande aiuto gli sponsor dell’edizione 2019 di Santiago in rosa che hanno acquistato le biciclette utilizzate dalle atlete. Tante le aziende che hanno deciso di sponsorizzare in vario modo la manifestazione: Amgen, Autotorino, Caloni Trasporti, Eicma, ElectroAdda, Funivia al Bernina, Generali Assicurazioni Monza, Impresa Costruzioni G. B. Scarl, Kpmg, La Fiorida, NPI Italia, Omet, Riva Group, Santa Caterina Impianti, Sipar, Società Impianti Bormio, Tagliabue, Titalia, Unimec e Valtecne.

Leggi anche:  Cade il cancello della scuola elementare: tutti salvi, ma tanta paura

SANTIAGO IN ROSA, ORMAI UN CLASSICO: TUTTO SULL’EDIZIONE 2019