Il 3 di maggio cade il giorno di Santa Croce cioè quello in cui, nel vecchio calendario romano, si celebrava la Inventio Sanctae Crucis o meglio il ritrovamento, nel 628, della croce sulla quale era stato crocifisso Gesù, riconsegnata dai persiani all’imperatore bizantino Eraclio.

A Brescia, con riferimento a questa data, è molto diffuso un detto:«Se ‘l piöf ‘l dé de Santa Crus, per quaranta dé l’è piuùs», che preannuncia appunto che «Se piove il giorno di Santa Croce i successivi quaranta giorni saranno piovosi».

Un antico proverbio di origine agricola

Ma da dove deriva questo modo di dire e quanto può risultare attendibile?

Quando non esistevano le previsioni meteo chi viveva di agricoltura si affidava alle usanze e alle tecniche empiriche per prevedere quale annata aspettarsi e come sarebbe stato il raccolto.

La festa di Santa Croce era particolarmente sentita dalla gente dei campi perchè cadeva in un periodo delicato dell’anno agrario:  quello in cui stava crescendo il grano. I contadini erano soliti piantare nei campi una grande croce alla quale venivano applicati una candelina, un ramoscello di ulivo della Domenica delle Palme e un ramo di giglio benedetto.

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La croce aveva lo scopo di tutelare il raccolto e se la pioggia o l’umidità spegnevano la candela era segno di cattivo augurio, perchè la piovosità si sarebbe prolungata per 40 giorni e avrebbe intaccato la maturazione del grano.

Una previsione empirica molto spesso azzeccata

Ovviamente questa previsione meteo non aveva e non ha una base scientifica ma molto spesso è azzeccata, segno che l’antica osservazione della natura spesso è più attendibile di quella emessa con l’ausilio dei satelliti.

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