Il Comune di San Paolo si conferma tra i più «ricicloni» della provincia e inasprisce le sanzioni per l’abbandono dei rifiuti.

San Paolo è tra i Comuni più «ricicloni»

A San Paolo il 2017 si è chiuso con una percentuale di raccolta differenziata superiore al 82%.

«Ancora una volta i cittadini di San Paolo hanno dimostrato una grande sensibilità verso l’ambiente, i numeri della raccolta differenziata sono in continuo miglioramento – ha detto il sindaco Giancarla Zernini – Questo ci permette nuovamente di confermarci ai primi posti nella provincia di Brescia per il maggior indice di efficienza».

L’Amministrazione, basandosi sul piano finanziario di circa 373mila euro, ha riformulato le tariffe diminuendole del 2%. Già nel 2016 il Comune aveva provveduto alla rimodulazione dei costi della Tari apportando una diminuzione del 4%.

Ma anche tra i più rigidi per l’abbandono rifiuti

Intanto si sono inasprite le sanzioni per i nemici dell’ambiente. La variazione riguarda principalmente l’articolo 7 del regolamento di polizia urbana sulla nettezza del suolo e dell’abitato. Il comma 1 dell’articolo cita: «È assolutamente vietato gettare, versare o depositare abusivamente su area pubblica o di uso pubblico e nei pubblici mercati, qualsiasi rifiuto, immondizia, residuo solido, semisolido e liquido in genere, materiale di rifiuto e scarto di qualsiasi tipo, natura e dimensione, anche se racchiuso in sacchetti e contenuti in recipienti». Il comma 2 aggiunge «Il medesimo divieto vige per le rogge, i corsi d’acqua, i laghetti, i fossati, gli argini e le relative sponde».

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Qualora la Polizia Locale di Borgo San Giacomo, con cui San Paolo è convenzionato, individuasse il trasgressore la sanzione prevista per la violazione del primo comma è di 250 euro, per il secondo invece l’esborso di denaro sale a 500 euro.