Salvatore Filotico è stato ricordato ieri (venerdì 31 maggio) in Sala dei Provveditori dove è stato presentato il libro «Una testa ben fatta in una società dell’accoglienza» scritto da lui e dalla psicologa Imma De Pascale e pubblicato dopo la sua scomparsa.

L’evento, patrocinato dal comune di Salò, ha visto l’intervento di Giancarlo Onger (già referente area disabilità all’ufficio Scolastico Provinciale di Brescia e l’ufficio Scolastico Regionale della Lombardia) e Matteo Faberi (psicologo ed ex alunno di Filotico). Agli interventi si sono poi alternate letture da parte degli insegnanti e colleghi della primaria Teresio Olivelli Roberto Maggi e Donatella Mosca.

A portare i saluti dell’amministrazione comunale Gualtiero Comini.

Il ricordo ad un anno dalla scomparsa

 Salvatore Filotico (meglio conosciuto come Titti) si è spento il 26 aprile 2018 all’età di 69 anni . Punto di riferimento per centinaia di ragazzi della scuola primaria «Teresio Olivelli» di Salò dove aveva insegnato per anni mostrando una dedizione ed una sensibilità davvero straordinarie nei confronti di tutti gli studenti, in particolare quelli con disabilità.

Salentino di origine, da circa quarant’anni viveva a Fasano del Garda: Salò rappresentava per lui una sorta di seconda casa per via della professione che ha esercitato fino a pochi anni fa prima di poter accedere alla meritata pensione. Un uomo dai mille interessi, impegnato nella cultura, nella politica e nel sociale, è stato autore di diversi libri, l’ultimo dei quali è stato pubblicato nel 2017 dal titolo «Questioni di cittadinanza interculturale» destinato ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado e quello presentato venerdì pubblicato postumo.

Nel corso dell’incontro dal pubblico non sono mancati i commossi ricordi delle colleghe della scuola primaria «Teresio Olivelli» di Salò e dell’ex dirigente Luigiana Ghirardi  oltre ai tanti che lo hanno conosciuto e che difficilmente lo dimenticheranno.

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