rTMS: questa sigla con ogni probabilità ai più non susciterà alcuna emozione. In realtà si tratta di un potente alleato in grado di affrontare con successo le dipendenze comportamentali.
Mark Griffith (2005) definisce una dipendenza comportamentale sulla base di sei criteri: preminenza (il comportamento tende ad assumere la maggiore rilevanza nella vita della persona, a discapito di altri pensieri, sentimenti e azioni), influenza sul tono dell’umore (conseguenze emotive del comportamento di dipendenza), tolleranza (intensificarsi del comportamento per indurre effetti di sufficiente intensità), sintomi da astinenza (stati d’animo o conseguenze fisiche spiacevoli, conseguenti dalla messa in atto del comportamento), conflitto (conflitti interpersonali derivanti dalla dipendenza instauratasi o incompatibilità con altri compiti o attività personali) e recidiva (presenza di ricadute plurime nel disturbo dopo fasi di sospensione).

Un aspetto peculiare delle dipendenze comportamentali è che esse coinvolgono pulsioni “normali” (come sesso, cibo, amore, denaro…) che divengono però patologiche nella misura in cui raggiungono livelli esasperati, estremamente pericolosi per il soggetto. La dipendenza comportamentale è caratterizzata dall’incapacità dell’individuo a controllare il comportamento nonostante le conseguenze negative che osserva nel suo funzionamento quotidiano.
Sinora la terapia Cognitivo-Comportamentale è stato l’approccio più indicato nelle dipendenze comportamentali.
Oggi la neurostimolazione profonda si inserisce perfettamente in un percorso di riabilitazione psicosociale del paziente, sia nelle prime fasi, per diminuire la dipendenza e rendere meno difficoltoso l’inserimento del paziente in un percorso di cura integrato, sia come mantenimento, integrandosi efficacemente con il trattamento psicoterapico
Il Mood Center ha in corso una collaborazione proficua con “Spazio Off” di Brescia.
Tra le dipendenze comportamentali al Mood Center di Brescia è stato affrontato per primo il gioco d’azzardo patologico. In sostanza chi è affetto da questa problematica è caratterizzato dall’incapacità di resistere alla tentazione persistente e ricorrente di giocare somme di denaro. Le conseguenze sono facilmente immaginabili: deterioramento delle attività personali, familiari e lavorative. Sono frequenti i casi in cui chi è dipendente dal gioco d’azzardo getta alle ortiche anche relazioni affettive significative, oppure rilevanti opportunità professionali o d’apprendimento.

rTMS, un’opportunità da cogliere

Come evitare tutto ciò? La risposta è la terapia rTMS, ossia la stimolazione magnetica transcranica proposta da Brain Stimulation Italia. Grazie all’elettromagnetismo si vanno a stimolare e a resettare alcune aree del cervello. Nel caso della dipendenza dal gioco d’azzardo l’area interessata è la corteccia prefrontale dorsolaterale sinistra. Non serve essere scettici, perché i dati parlano chiaro: la terapia rTMS ha già funzionato nell’80% dei casi. Il trattamento da seguire prevede venti sessioni di venti minuti ciascuno, da effettuare nell’arco di un mese. Non ci sono effetti collaterali, i farmaci possono essere evitati, non si avverte dolore e naturalmente il paziente è seguito da un team di psichiatri e tecnici specializzati.

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La caduta si può interrompere

A Brescia la terapia rTMS è disponibile nel Mood Center del dottor Giuseppe Fazzari (direttore scientifico) all’interno del Poliambulatorio PTC, dove si trovano i macchinari prodotti da Brainsway. Ad un certo punto, il prima possibile, è ora di dire basta alla dipendenza da slot machine, casinò, gratta e vinci, bingo e scommesse. Le spirali in cui si finisce sono sempre molto simili. Dal divertimento si passo al contrarre debiti per soddisfare i propri bisogni. Quindi si scivola fra i problemi economici, sentimentali, familiari, spesso arrivando a perdere tutto. Prima di arrivare in fondo a questo vortice è però possibile intervenire e con la rTMS la dipendenza dal gioco d’azzardo si può curare sul serio.

La stimolazione magnetica transcranica profonda è un trattamento efficace per affrontare le dipendenza comportamentali, a cui appartengono: