Rinviato (ancora) al mese prossimo lo sfratto di Cologne: è stata rimandata nuovamente l’uscita dall’appartamento di una famiglia che vive in via Mazzotti.

Rinviato al mese prossimo lo sfratto di Cologne

Il tavolo in Prefettura di ieri sera, mercoledì, ha concesso alla famiglia di Cologne che a gennaio si era barricata in casa in via Mazzotti un’ulteriore proroga per lo sfratto. Questa mattina, giovedì, l’ufficiale giudiziario ne ha preso atto. Il 18 aprile, però, la famiglia dovrà lasciare l’appartamento che ormai da anni non è più di sua proprietà. Per quel giorno è stato disposto l’intervento della Forza pubblica.

La vicenda

La famiglia di origini nordafricane, composta da 3 adulti e un minore, aveva acquistato casa con un mutuo, ma nel 2012 aveva smesso di pagare le rate del prestito. La banca quindi aveva prignorato la proprietà, venduta poi all’asta a una colognese. Dal luglio 2017 la famiglia avrebbe dovuto lasciare l’abitazione, ma tra proproghe e rinvii se ne parlerà a metà aprile. Sulla vicenda sono intervenuti sia l’associazione Diritti per tutti che i militanti di Forza nuova.

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La posizione del Comune

Il Comune, da parte sua, ha chiarito la sua posizione. “C’è il proprietario di un immobile che, in virtù di un titolo esecutivo, ne pretende il rilascio, un ufficiale giudiziario che esegue e la Prefettura che decide se e quando deve intervenire la Forza pubblica – ha spiegato l’assessore ai Servizi sociali, Caterina Fortunato – Il Comune interviene nella veste di Servizio sociale a eventuale tutela dei soggetti fragili (un minore in età scolare). Un secondo minore è presente nell’immobile solo perché la madre, figlia dello sfrattando, occupa l’alloggio pur non essendo residente: eventuali loro necessità dovranno essere prese in carico dal Comune di residenza, già informato”.

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