I dati sul monitoraggio dell’aria sono stati rivelati in questi giorni e non ci sono buone notizie. Nella maggior parte della provincia sembra che le concentrazioni di biossido di azoto siano superiori al 20 µg/m³, limite dell’Oms oltre il quale ci possono essere pesanti conseguenze per la salute.

Il monitoraggio

Nei mesi scorsi Cittadini per l’aria e tavolo provinciale Basta Veleni, avevano avviato una campagna per l’installazione di rilevatori che avrebbero misurato la qualità dall’aria. Ne sono stati installati 300 fra città e provincia.

I risultati espressi dai gruppi ambientalisti sono sconfortanti: “Nella quasi totalità dei casi i rilevatori hanno evidenziato concentrazioni di biossido di azoto superiori ai 20 µg/m³”

I rischi per la salute

” I 20 µg/m³ sono la soglia oltre la quale l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) rileva pesanti conseguenze per la salute: da irritazioni delle mucose, asma e bronchiti, fino a edemi polmonari ed enfisemi. La letteratura scientifica menziona inoltre, in collegamento all’esposizione al biossido di azoto, effetti nocivi sul feto, come riduzione di peso alla nascita, impatti sullo sviluppo polmonare dei bambini, e danni al sistema cognitivo dei più piccoli e degli anziani.

In particolare, a Brescia le concentrazioni superiori alla soglia dei 20 µg/m³ sono state il 99% su base mensile, stimate in 95% su base annuale. È essenziale ricordare che l’esposizione al biossido di azoto produce effetti nocivi anche nel breve periodo causando incrementi nei ricoveri, particolarmente a carico dei bambini.”

Le cause dell’alta concentrazione di azoto

Per i gruppi l’origine principale degli ossidi di azoto (tra cui NO2) nell’aria cittadina sono i motori diesel. 

“Anche quelli di ultima generazione, gli Euro 6, messi su strada violano i limiti Ue alle emissioni in nove casi su dieci. Producono ossidi di azoto in quantità fortemente superiori, dal doppio fino a 13 volte più del previsto”

Le dichiarazioni

Anna Gerometta, presidente di Cittadini per l’aria: “Le violazioni si verificano prevalentemente in corrispondenza a punti di intenso traffico: segno che è necessario rivedere al più presto la politica riguardante le limitazioni ai veicoli diesel, a livello delle aree urbane e nel nuovo piano regionale per la qualità dell’aria. Un piano che i cittadini lombardi attendono ormai da troppo tempo”.

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“Cittadini per l’aria richiama le proposte contenute nel Manifesto sull’aria in Lombardia predisposto poco più di un mese fa, in occasione delle elezioni regionali. Le soluzioni ci sono e devono essere supportate al più presto dal Sindaco di Brescia e dal Governo  regionale, per proteggere i cittadini. Zone a basse emissioni nelle aree urbane, applicabili anche ai mezzi da cantiere, con divieti per i diesel più inquinanti nelle aree critiche: non più solo a livello stagionale ma su base annuale. E poi più trasporto pubblico, supporto dell’intermodalità, ciclabilità e incremento del verde, che ha un effetto benefico sulla qualità dell’aria”.

Le reazioni politiche – Desenzano

Gli unici a commentare la notizia sono stati i componenti del gruppo di Desenzano del Movimento 5 Stelle:

“Il quadro fornito dai risultati è preoccupante, e dimostra come anche la nostra città, spesso considerata immune da questo tipo di problematiche in virtù della vicinanza al lago e all’esposizione a correnti di aria e venti, viva una situazione simile a quella della periferia di Brescia o di tanti altri comuni di pianura.

A Desenzano il Movimento 5 Stelle si è attivato per partecipare all’iniziativa acquistando e posizionando ben 3 campionatori sui 7 totali.  Uno è stato posizionato in prossimità del supermercato CONAD a Rivoltella vicino alle scuole medie, uno in via Dante Alighieri vicino al Commissariato di Polizia a Desenzano, e uno alla rotonda tra Viale Marconi e viale Andreis. Come si può notare dalla mappa i risultati sono tutt’altro che confortanti, tutti e tre i campionatori hanno rilevato concentrazioni medie nel periodo superiori ai 40 μg/m3 (microgrammi per metro cubo), nel caso di Viale Marconi addirittura superiori ai 60 μg/m3″