Prevenzione dei tumori muscoloscheletrici: un convegno al Polo a Chiari. L’evento è stato organizzato da Ersilio Ambrosini, che ha sconfitto questa malattia, insieme al Comune e all’associazione Campanacci Bologna.

Prevenzione dei tumori muscoloscheletrici

Un tumore che colpisce soprattutto in età infantile. E allora da dove partire per fare prevenzione? Proprio dalle scuole. Si è svolto nel pomeriggio, nell’auditorium del Polo della primaria di viale Lancini, il convegno “Prevenzione dei tumori muscolo scheletrici in età evolutiva”. Relatori sono stati i medici dell’ospedale Rizzoli di Bologna, specializzato nella malattia, e gli esperti dell’associazione Campanacci, che si occupa di aiutare il paziente. Sono intervenuti anche la dirigente scolastica Patrizia Gritti, il sindaco Massimo Vizzardi e il consigliere Gabriella Brignoli che ha seguito l’organizzazione. Presente e partecipe il pubblico in sala, proprio come voluto da Ersilio Ambrosini, ideatore del progetto. Sono intervenuti anche alcuni studenti degli Istituti comprensivi.

Disabile ma libero di vivere

“Sono disabile, ma libero di vivere. Non sono una vittima”. Questo il mantra di Ersilio Ambrosini, classe 1971. Un “mortale”, come si definisce lui. Ma in senso particolare. Perché il clarense, la morte se l’è vista passare davanti agli occhi. L’ha sconfitta a denti stretti.  Ersilio ha 47 anni, una moglie che lo ama (e già lo faceva quando è successo tutto), Mara, e una figlia bellissima di 7 anni, Giorgia. Eppure, 27 anni fa, per qualche tempo, ha temuto che mai avrebbe potuto avere tutto questo. Nel 1992 ha infatti sconfitto di avere un tumore maligno alle parti molli, un sarcoma di Edwing. Ma nonostante il 5% di probabilità di vita è ancora qua. Ambrosini ha lottato, ha trascorso tanto tempo all’ospedale Rizzoli di Bologna. Ha subito interventi superiori alle 20 ore, fatto chemioterapia 24 ore su 24 e infine una lunghissima riabilitazione. La malattia gli ha lasciato segni indelebili, una gamba priva di forza. Ma lui la forza ce l’ha dentro. Ad esempio, non ha mai smesso di faresport e  la Mountain bike è una sua fedele amica.

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Il progetto

Proprio la biciletta ha permesso a Ersilio di dare vita a un grande progetto. “Da quando ho sconfitto la malattia ho sempre voluto dare una mano a chi avesse bisogno e soprattutto supportare la prevenzione. L’anno scorso, con il sostegno del mio amico Roberto Elli, con le mie poche competenze ho scelto di correre la Hero, una importantissima corsa in Val Gardena e da quel momento nella mia testa sono nati ancor più progetti e sogni per aiutare gli altri. Poi quest’anno, in Liguria, ho incontrato un grande amico che non vedevo da trent’anni. Claudio Lazzaroni. E insieme abbiamo dato vita al “Team life”. Tre sono le parole alla base: “divertimento”, “libertà” e “beneficenza”. E come potevo non aiutare il Rizzoli di Bologna e la sua associazione? Così abbiamo deciso di agire in nome della Mario Campanacci”, aveva spiegato Ersilio in un’intervista esclusiva al ChiariWeek. Fondamentalmente si tratta di un progetto semplice, ma concreto. Una raccolta fondi (alla quale tutti possono partecipare) per favorire lo studio e la cura dei tumori muscolo scheletrici che colpiscono i ragazzi dai 2/3 anni fino a un massimo di poco più di 20. Ma l’obiettivo è soprattutto quello della prevenzione, come accaduto oggi a scuola.

Informazioni e donazioni

Le donazioni sono semplici, basta versare direttamente sul conto della Campanacci (con la causale “Team life” e inviando poi una mail a associazionetumori@gmail.com per potersi mettere direttamente in contatto con l’associazione anche per i ringraziamenti) all’iban IT 75 Q 02008 02452 000102033990.

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