Pac, Confagricoltura accende l’attenzione sul futuro

Pac, Confagricoltura accende l’attenzione sul futuro. Se ne è discusso in un incontro tenutosi giovedì sera nella sede di Leno dell’associazione. La domanda è stata: Quale futuro per le aziende agricole? Si è così riacceso  il dibattito sulla Politica Agricola Comune 2021-2027. Se infatti la nuova Pac tratteggiata dalla Commissione europea dovesse divenire realtà, le aziende agricole lombarde risulterebbero fortemente penalizzate dai pesanti tagli alle risorse destinate al settore primario e dall’introduzione di ulteriori normative e novità di indirizzo.

I relatori

 Confagricoltura Brescia ha voluto stimolare le istituzioni regionali, nazionali ed europee, in questa fase dei negoziati, proponendo un’approfondita analisi degli scenari bresciani. Ad aprire il tavolo di confronto Giovanni Garbelli, vicepresidente di Confagricoltura Brescia e Lombardia; dopo di lui la responsabile dell’Ufficio di Confagricoltura a Bruxelles, Cristina Tinelli e del responsabile provinciale Caa di Confagricoltura Brescia Antonio Civini e da Diego Balduzzi. Presenti anche l’europarlamentare Lara Comi, l’onorevole bresciano Oscar Lancini,  il consigliere regionale Claudia Carzeri, Federica Epis e Francesca Ceruti. Hanno chiuso l’incontro le parole del presidente di Confagricoltura Brescia, Francesco Martinoni.

Gli scenari

Passando alla specificità del tessuto imprenditoriale bresciano, secondo le stime dell’Ufficio studi di Confagricoltura Brescia le modifiche alla Pac “viste” a Bruxelles comporterebbero per le aziende provinciali tagli complessivi pari a 22 milioni di euro all’anno, tra riduzione dei pagamenti diretti (84 milioni nel 2018, 71 milioni post 2020) ed effetto massimale degli aiuti (a rischio altri 9 milioni).