Grave crisi fra alcuni membri della Casa di riposo di Capriolo, la fondazione Don Gaudenzio Martinazzoli, e l’Amministrazione Comunale.

Il gelo è caduto quando venerdì è stata pubblicata la delibera in cui il sindaco Luigi Vezzoli nominava i nuovi quattro rappresentanti del Comune nel Consiglio di amministrazione della fondazione.

La delibera

I membri del Cda rappresentanti del Comune erano Andrea Salogni, Carolina Zerbini, Aldo Reccagni e Roberto Teti, l’unico che dovrebbe rimanere in carica secondo il Comune.

Le nuove nomine prevedono la presenza di Teti, Cinzia Sabbadini, Ettore Rossi e Laura Loda.

“Sono allibito”

Il presidente del Consiglio d’Amministrazione Andrea Salogni è stato duro: “Questa scelta è arrivata come un fulmine a ciel sereno, l’ho scoperto dal giornale –  ha affermato – Abbiamo sempre lavorato bene con il solo scopo di aiutare gli ospiti della Casa di riposo, e ci sono diversi progetti in ballo. Questa decisione arriva senza nessun confronto democratico. A quanto pare questa amministrazione vuole portare la politica dove non dovrebbe entrare“.

Le parole del sindaco

Questo è un incarico di fiduciario, e trovo assurdo che chi mi ha sfiduciato in Consiglio comunale a gennaio non si sia dimesso dal suo posto nella Casa di riposo – ha afferamato il sindaco Luigi Vezzoli – Dalle elezioni abbiamo aspettato tre mesi sperando che i rappresentanti del Comune nel Cda venissero a parlarci per un confronto ma così non è stato. Inoltre, anche se il sindaco è lo stesso della precedente Amministrazione la squadra è cambiata e io devo rispondere ai miei consiglieri e ai miei assessori e insieme abbiamo deciso di fare queste nomine”.

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Gli antefatti

Per capire been il significato della scelta di Vezzoli e le forze in causa è giusto ricordare che Andrea Salogni, era il sostegno di Vezzoli in Consiglio. Salogni si è dimesso lo scorso anno, e al suo posto è entrato un altro consigliere che ha deciso di non rinnovare la fiducia a Vezzoli. Vicino a Salogni c’era anche Aldo Reccagni, altro membro del Cda.

Carolina Zerbini faceva invece parte del Gruppo civica, il gruppo di 3 consiglieri che aveva “lasciato la maggioranza”. Con lei c’erano anche Clemente Salogni e Massimo Reccagni.